Il sindaco respinge al mittente le accuse di Di Lullo e soci: «Abbiamo dato la disponibilità dello stadio in tempi record, chi vuole investire centinaia di migliaia di euro può permettersi di ospitare per una notte in un albergo qualche decina di ragazzi»
Il sindaco Giuseppe Buzzanca non ci sta. E contrattacca. Dopo la conferenza stampa choc del patron dell’Acr Messina Alfredo Di Lullo e soci, abbiamo contattato telefonicamente il primo cittadino, impegnato a Palermo nei lavori dell’assemblea regionale. «La decisione di Di Lullo è irresponsabile», attacca subito il sindaco. «Noi non abbiamo messo i bastoni tra le ruote a nessuno, anzi. Abbiamo dato la disponibilità del San Filippo in tempi record. Solo ieri hanno mandato richiesta per la foresteria, e oggi alle 16 ci è arrivato il via libera del Tribunale. Non siamo speedy-Gonzales, avrebbero potuto attendere domani. D’altronde se un imprenditore è disposto a investire centinaia di migliaia di euro come sostengono loro, non può aver paura ad ospitare per una sola notte in albergo qualche decina di ragazzi».
Il sindaco è furibondo. «Se Di Lullo parla in certi termini – ha aggiunto – non deve essere oggetto di attenzioni della politica ma di altre istituzioni. Chi dice certe cose lo fa solo per creare disordine sociale». Infine Buzzanca commenta la dichiarazione secondo la quale Di Lullo cederebbe la squadra a 600mila euro. «Dopo che ne hanno speso poco più di 200mila? Questo significa che sono solo volgari speculatori».
