Investimento di quasi cinque volte inferiore rispetto al 2006, la metà in confronto all’anno scorso. Ma in molti considerano alti i prezzi dei concerti
Il sindaco Buzzanca l’aveva detto: «Un cartellone estivo all’insegna del risparmio e della qualità». E il risparmio, non c’è che dire, c’è stato eccome. 150mila euro la somma stanziata quest’anno per un programma partito con un oggettivo quanto significativo ritardo (il 19 agosto il primo evento). Circa la metà rispetto a quella di un anno fa (290mila euro), addirittura quasi cinque volte inferiore di quella messa sul tavolo dall’amministrazione Genovese nel 2006.
Ecco quanto sono costati i singoli concerti del cartellone messo su dall’esperto del sindaco Oriana Celesti (nella foto con Buzzanca). 24mila euro per Fiorella Mannoia, 36mila per il “pacchetto unico” Raf – Pino Daniele – Francesco De Gregori, 38mila 500 per Marco Carta, l’unico di questi totalmente gratuito per il pubblico. In più spesi 30mila euro per la rassegna “E…state in città”, 14mila euro per “Scenari di città”, 8mila euro per “Young Music Fest”.
I messinesi sembrano essere divisi sul cartellone proposto dall’amministrazione. Apprezzato il basso profilo, in un periodo non certo florido per la città, abbinato ad una serie di eventi che, tutto sommato, propongono artisti di fama nazionale. Qualche borbottio per i prezzi. Qualcuno ritiene che i costi di certi concerti, su tutti Mannoia, Daniele e De Gregori (dove i biglietti arrivano a 30 e 39 euro) siano eccessivi, soprattutto a fronte dello stanziamento che il Comune ha assicurato per ciascuno di questi. «Corresponsione di un sostegno economico – si legge a tal proposito nella delibera sul cartellone – al fine di consentire agli organizzatori di contenere i costi dei biglietti rendendoli accessibili a tutti, soprattutto ai giovani». Il Comune la sua parte, col sostegno economico dato, l’ha fatto. E gli organizzatori?
(foto Dino Sturiale)
