L'obiettivo è quella di recupere l'area dell'ormai fatiscente borgo marinaro
Comune, Iacp, Soprintendenza e Guardia Costiera il prossimo 2 aprile, alle ore 10, effettueranno un sopralluogo congiunto all’area delle case basse di Paradiso, nel quadro della riqualificazione della zona. Lo ha confermato l’assessore al risanamento, Pippo Rao al termine della conferenza dei servizi indetta stamani per l’esame delle strategie necessarie al recupero ed alla riqualificazione dell’area.
All’incontro hanno partecipato l’assessore alle politiche del mare, Pippo Isgrò; gli architetti Anna Piccione della Soprintendenza e Caterina Sartorio dello Iacp; rappresentanti della Guardia costiera, tecnici e funzionari del Comune. Il servizio per i beni storici e artistici ed etno-antropologici – come si ricorderà – recentemente aveva svolto una serie di sopralluoghi al sito al fine di conoscere e valutare eventuali peculiarità storiche ed elementi di interesse da imporne la tutela diretta. “Dall’osservazione dello stato di fatto dell’antico borgo, fortemente degradato, sono emersi elementi che, a parere del servizio della Soprintendenza, se da un lato non giustificano di per sé la tutela diretta, tuttavia andrebbero recuperati a testimonianza della storia dell’insediamento, nato nei primi decenni del XIX secolo, quando i terreni furono dati in concessione e occupati dai privati, in parte per essere coltivati e in parte per l’edificazione di modeste casette rurali, costruite in pietrame misto a laterizi-.
Nell’ottica di una politica di risanamento, i fabbricati testimoni del processo di formazione del borgo, insieme ai percorsi, sia carrabili che pedonali, saranno salvaguardati e valutati nell’ambito di un piano di recupero generale dell’area in cui, oltre le necessarie demolizioni, si prevede il restauro degli immobili e dei percorsi con l’obiettivo del riuso (pubblico e privato) che tenga conto della vocazione marinara dell’insediamento, e del suo rapporto con il mare.
(foto Dino Sturiale)
