Il Centro Studi sul Turismo in Sicilia: “La manutenzione del verde cittadino non può limitarsi alla potatura degli alberi e all’eliminazione di erbacce”

Il Centro Studi sul Turismo in Sicilia: “La manutenzione del verde cittadino non può limitarsi alla potatura degli alberi e all’eliminazione di erbacce”

Il Centro Studi sul Turismo in Sicilia: “La manutenzione del verde cittadino non può limitarsi alla potatura degli alberi e all’eliminazione di erbacce”

sabato 01 Agosto 2009 - 11:21

Il direttore del Cst Sicilia Calderone osserva anche l’insufficienza a Messina di cestini portarifiuti e sollecita l’iter per rendere accessibili i gazebo al Parco del Ringo

Il dipartimento Territorio e Ambiente del Centro Studi sul Turismo in Sicilia, in una nota, segnala come la manutenzione del verde cittadino non possa limitarsi solo alla potatura degli alberi e all’eliminazione di erbacce. Si evidenzia infatti che sia nelle aiuole spartitraffico del Corso Garibaldi e del Viale San Martino, come in quelle più recenti del Parco Ringo e dell’Annunziata, non vengono attivati gli impianti di irrigazione seppure esistenti e funzionanti. La mancanza d’acqua unita al forte caldo di questo periodo ha oltre modo distrutto il manto erboso che sino all’anno scorso abbelliva i punti più caratteristici della città e che aveva comunque comportato un esborso di denaro pubblico.

Nella stessa nota firmata dal direttore del Cst Sicilia Sergio Calderone, il Centro Studi osserva la pressoché totale assenza lungo le strade cittadine di cestini portarifiuti: “insostituibile strumento di pulizia e decoro anche alla luce dello status di città turistica di cui gode Messina dal 2000 e vista l’attuale massiccia presenza di croceristi, che si vedono andare a caccia di questi contenitori perché così abituati nei loro paesi di provenienza”.

Relativamente al Parco del Ringo si invita poi l’Autorità Portuale ad accelerare l’iter burocratico al fine di rendere i gazebo esistenti fruibili da parte in particolare degli anziani, che in atto sono costretti a utilizzare mezzi di fortuna per realizzare momenti di aggregazione. “Se il parco giochi ha registrato sin dalla sua inaugurazione un’alta frequentazione di bambini e genitori – conclude Calderone -, sono convinto che anche i gazebo verrebbero utilizzati appieno stante l’endemica carenza di strutture e iniziative rivolte alla terza età”.

Ricordiamo che proprio ieri l’Ato 3 ha annunciato che, su disposizione del sindaco Buzzanca, ha avviato un piano di riqualificazione delle aree a verde del centro città con la messa a dimora di piante ornamentali. Due gli obiettivi dell’intervento: ravvivare e colorare le principali piazze con delle piante fiorite che ben si adattano alle locali condizioni climatiche. Le aiuole oggetto degli interventi saranno quelle del Viale San Martino, di piazza Municipio, piazza Duomo, Largo San Giacomo, Passeggiata a mare, teatro Vittorio Emanuele (lato corso Cavour).

Emanuele Rigano

Foto Sturiale

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