La volontà sembra esserci, adesso devono seguire i fatti.
E’ questo il senso del pensiero del presidente del Comitato Pendolari Siciliani a riguardo del rinnovato impegno che l’assessore regionale ai trasporti Nino Strano sembra avere nei confronti dei trasporti siciliani.
«Senza polemica ricordo ai vertici delle Ferrovie dello Stato e al ministro Matteoli, le condizioni in cui versano le ferrovie siciliane e di quanto queste siano strategicamente fondamentali per il turismo e l’intera economia dell’Isola», ha dichiarato Strano.
«Ma occorre chiedere – scrive Malaponti – sia all’assessore Strano che a tutta la classe politica regionale di questi ultimi 40 anni del perchè la Sicilia versa in queste condizioni. Un perchè ci sarà? Sarà stata forse una svista? Una dimenticanza? Occorre fare presente che nel 2004 la giunta regionale approvò il primo Piano Direttore dei Trasporti e i quattro Piani Attuativi: sono passati 5 anni, ma non si sono visti miglioramenti».
«E’ necessario che tutta la classe politica siciliana metta in campo tutte quelle azioni necessarie per cercare di diminuire l’enorme gap che ci separa dal resto dell’Italia. Di certo, non sarà il primo contratto di servizio a salvarci da questo enorme divario, è necessario adoperarsi per il completamento delle due relazioni siciliane più importanti “Tirrenica-Jonica” che da oltre quarant’anni non sono state ancora completate. Desidero fare presente all’assessore, il quale in una trasmissione televisiva ha affermato che “non vi sono solo i pendolari, ma occorre pensare anche ai turisti”, che in Sicilia, i viaggiatori trasportati ogni giorno da Trenitalia sono circa 50.000 e di questi il 40% sono pendolari. Siciliani che hanno scelto una mobilità sostenibile, puntando molto sul mezzo “treno” ecologico per eccellenza. Per i turisti è giusto garantire loro un servizio, ma prima di tutto devono essere garantiti e migliorati le condizioni dei treni per chi deve spostarsi quotidianamente per motivi di lavoro e/o studio, poi viene tutto il resto».
Una “rivoluzione copernicana” che, oltre ai proclami, Malaponti spera possa essere realmente attuata dall’assessore Strano evitando proclami e intervenendo sul territorio.
