Il governatore, dopo la riunione col Pdl, ha scelto il messinese, l'ex senatore e il vicesindaco di Palermo. Rottura con l'Udc, Romano: -Faremo opposizione-
Si chiude, finalmente, la lunga querelle sulla giunta regionale. Dopo un summit con i vertici del Pdl, il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha sciolto ogni riserva scegliendo i tre assessori che completano il suo governo-bis: si tratta del messinese Nino Beninati, già assessore con Cuffaro alla Cooperazione, uomo di Alfano, il catanese Nino Strano, ex senatore quota An, vicino a La Russa e Fini, e l’attuale vicesindaco di Palermo Mario Milone, indicato come tecnico di area Pdl.
Sembrerebbe così sanata la polemica col Pdl, mentre è a questo punto sancita in maniera definitiva la rottura con l’Udc. -Finalmente la telenovela è finita – ha commentato il segretario regionale Saverio Romano – con l’aggiunzione di altri tre nomi Lombardo ha completato il casting per mettere in scena l’inganno a danno dei siciliani. Siamo fieri di non aver partecipato al palio delle miserie e delle meschinità e siamo altresì orgogliosi di aver scelto il percorso della coerenza, della chiarezza e della trasparenza. Come avevamo già preannunciato – conclude – l’opposizione non ci spaventa. Incalzeremo Lombardo sui contenuti e sulle cose da fare-.
(foto Dino Sturiale)
