Nei due consigli iniziano le discussioni sui previsionali. A Palazzo Zanca non è esclusa la votazione già oggi. In consiglio provinciale l’ago della bilancia è l’Mpa. Occhio al caso Panetta
Le amministrazioni di Giuseppe Buzzanca e Nanni Ricevuto sono chiamate, oggi, al più importante banco di prova, ad un anno dai loro insediamenti. Al Comune e alla Provincia, infatti, arrivano nei rispettivi consigli i bilanci di previsione 2009, dopo settimane di discussioni e polemiche. A Palazzo Zanca il documento finanziario giunge in aula senza il parere positivo della prima commissione, che lunedì ha di fatto “bocciato” il bilancio con quattro astenuti e solo tre favorevoli. A pesare, in quella circostanza, l’assenza di diversi esponenti del Pdl, con la componente Germanà, in particolare, dichiaratamente sull’Aventino. Pare che tutto sia rientrato, su questo fronte, dopo una telefonata del sindaco al deputato nazionale. Oggi si vedrà come si comporteranno i due alfieri di Germanà in consiglio, Burrascano e Spicuzza. Ha chiesto chiarimenti sul bilancio anche l’Udc, i cui consiglieri ieri sono stati a lungo a colloquio con l’assessore Orazio Miloro. A destare perplessità, soprattutto al presidente della prima commissione Melazzo, la situazione finanziaria dell’Ato3. L’assessore avrebbe dato assicurazioni, e non è escluso che oggi arrivi un emendamento dell’amministrazione stessa. Il pieno sostegno dell’Udc è chiaramente fondamentale, visto che parliamo di nove consiglieri. Non è chiaro quale posizione assumerà, alla fine, il gruppo Briguglio (Pergolizzi, Trischitta e Canfora), né se dal Pd, che dovrebbe astenersi, arriveranno emendamenti (Calabrò, che ne aveva preannunciati parecchi, in questi giorni è rimasto dietro le quinte…). Vedremo.
Anche a Palazzo dei Leoni il consiglio provinciale sarà alle prese col previsionale targato Ricevuto, dopo un lungo iter ricco di curve politiche pericolose e dossi amministrativi, che ne hanno caratterizzato il percorso e generato il ritardo. Il caldo di luglio non frenerà presumibilmente i consiglieri, nonostante la temperatura bollente in aula apra anche all’estrema ipotesi dell’arrivo di un commissario. La strada a Palazzo dei Leoni rischia di divenire tortuosa e lunga. Ricevuto infatti, dopo il passo indietro e il mea culpa di qualche settimana fa, quando si auto attribuì le colpe dei troppi intoppi burocratici che hanno frenato l’attività amministrativa dell’Ente da lui diretto in questo anno, dovrà probabilmente tornare ad azionare le sue doti da mediatore. Dal punto di vista politico oggi, preoccupa paradossalmente più l’Mpa che il Pd, vera forza principale d’opposizione in Consiglio. Rao, Gullo e la maggior parte dei colleghi del Partito Democratico, proseguiranno verosimilmente sulla linea della responsabilità, con un atteggiamento oppositivo sui fatti e non preconcetto. Sembra sia servito in questo senso il confronto tenuto qualche settimana fa con Ricevuto, nel corso del quale i consiglieri del Pd hanno anticipato al presidente la presentazione di diversi emendamenti su temi che stanno particolarmente a cuore all’area del centrosinistra, come la costituzione del fondo per le piccole e medio imprese. Richieste di intervento che hanno trovato pienamente d’accordo lo stesso Ricevuto, che pare abbia già parlato con diversi consiglieri della sua maggioranza invitandoli a dare seguito a queste proposte.
Come detto però, il pericolo sembra provenire da dentro casa. I rapporti poco idilliaci con l’Mpa si trascinano da tempo, praticamente dall’inizio di questa “avventura amministrativa”. Gli alti e bassi di questa alleanza, sono venuti però puntualmente fuori nei momenti “decisivi”, come lo è questo. E’ qui che infatti consiglieri come Roberto Cerreti, il capogruppo degli autonomisti, cercano di fare sentire la propria voce per ottenere da Ricevuto ciò che politicamente ritengono giusto. Anche questa volta la stoccata non è mancata, con la “minaccia” proveniente da parte dell’Mpa di presentare oltre 500 emendamenti alla manovra, che non rispecchierebbe gli accordi elettorali e il cammino del Consiglio fin qui percorso. Cerreti e gli altri del suo gruppo hanno, ieri e lunedì, avuto diversi colloqui con Ricevuto e la cosa potrebbe anche rientrare. La fase è delicata, per una maggioranza che hai numeri dalla sua parte, anche se in Consiglio non sempre è riuscita a rimanere compatta, sarebbe meglio abbassare i toni. Anche perché ci sono anche le altre componenti, fin qui rimaste legate con decisione a Ricevuto, che potrebbero “scattare”. I lavori che dovrebbero cominciare oggi verso l’approvazione del Conto Previsionale possono rappresentare un buona prova per il centrodestra.
S. Caspanello – E. Rigano
(foto Dino Sturiale)
