Dal Ministero delle Infrastrutture la possibilità per i comuni di accedere a fondi per migliorare la mobilità urbana. Ne approfitterà Messina?

Dal Ministero delle Infrastrutture la possibilità per i comuni di accedere a fondi per migliorare la mobilità urbana. Ne approfitterà Messina?

Dal Ministero delle Infrastrutture la possibilità per i comuni di accedere a fondi per migliorare la mobilità urbana. Ne approfitterà Messina?

giovedì 25 Giugno 2009 - 10:01

La legge è la 133 del 2008. Gioveni (III circ.) scrive al sindaco Buzzanca e all'assessore alla mobilità urbana Capone:«la domanda dovrà essere prodotta al piu' presto o i finanziamenti verranno persi».

Dopo un momento di profonda stasi, durata circa un anno e che ha sollevato diverse critiche relativamente all’esistenza o meno di un governo nazionale “amico” nei confronti della Sicilia, sembra sia giunto un momento importante per la captazione, per la nostra terra, di fondi provenienti dal governo: ne hanno ad esempio parlato ieri, sebbene il loro rapporto sia ancora da decifrare, il presidente della Regione Raffaele Lombardo e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha assicurato un’apertura in tal senso nei confronti del Mezzogiorno; ne ha parlato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Cipe Gianfranco Miccichè che ha affermato come la Sicilia sia adesso al centro dei piani di governo.

Oltre a queste questioni di carattere nazionale, che muovono ed interessano anche equilibri e alleanze politiche, il Ministero delle Infrastrutture, con un decreto del 16 febbraio 2009, dà la possibilità di intervenire nella realizzazione di opere nel settore dei trasporti rapidi di massa al fine di migliorare la mobilità e le condizioni ambientali nei centri urbani.

Una possibilità che è possibile sfruttare, si legge nel decreto, anche per interventi “ricadenti nell’ambito di programmi già in corso di esecuzione, per la realizzazione, l’ammodernamento e l’ampliamento di sistemi di trasporto rapido di massa a guida vincolata in sede propria anche ad automazione integrale, ivi compresi i connessi sistemi attrezzati di interscambio nonché l’acquisizione del relativo materiale rotabile” con risorse a disposizione di 141.200.000 euro.

La domanda è da produrre entro 120 giorni dalla pubblicazione del bando, risalente al 3 giugno, e i soggetti interessati sono obbligati a presentare alle rispettive Regioni, entro 60 giorni dalla medesima data, una documentazione preliminare dell’intervento che intendono proporre, affinché ciascuna amministrazione regionale possa esprimere, nei successivi 40 giorni, delle priorità nell’ambito delle proposte ricadenti nel territorio di rispettiva pertinenza.

Da qui a pensare quanto Messina abbia bisogno di aiuti esterni per migliorare la sua situazione interna relativa alla mobilità, il passo è breve.

A sollevare la questione è il consigliere della terza circoscrizione Libero Gioveni che interroga sia il sindaco Giuseppe Buzzanca che l’assessore alla viabilità Melino Capone al fine di sapere se il Comune di Messina ha provveduto a produrre tali domande.

Qualora non si fosse provveduto a farlo, Gioveni chiede una urgente stesura di progetti legati alla realizzazione di interventi nel settore dei trasporti rapidi di massa al fine di ricevere, nell’emergenziale settore della viabilità cittadina, i preziosi finanziamenti della Legge 133 che, diversamente, andrebbero persi.

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