Giuseppe Restifo individua nel rincaro delle bollette una delle cause dell'impoverimento delle famiglie ed invita a non sottovalutare gli sviluppi della ricerca effettuata dal Cnr di Messina
Alla presentazione della candidatura di Saro Ansaldo Patti si è parlato anche di bollette della luce: lo ha fatto il portavoce della Rete verde di ecologia sociale, Giuseppe Restifo (nella foto), ricordando gli ultimi studi del Cnr-Istituto per i Processi Chimico-Fisici di Messina sviluppati dai ricercatori Gaetano Di Marco e Giuseppe Calogero.
-Dall’entrata in vigore dell’euro il costo della vita è più che raddoppiato: questo è il dato rilevato non dall’Istat, ma dai messinesi, come ben descrive una ricerca diretta dal sociologo Tonino Perna. E se in passato erano sotto accusa gli alimentari, adesso le famiglie con maggiori difficoltà puntano il dito contro le tariffe pubbliche, dalle bollette di luce, gas e acqua ai costi dei trasporti-. Le antenne sensibili delle reti clientelari della destra lo hanno percepito prima dei sociologi: corrono le voci su -patronati- che raccoglievano le ultime bollette per pagarle, per conto di chi non ci arrivava.
A questo oggi dà una ulteriore spinta proprio la possibilità aperta dai ricercatori del Cnr di realizzare pannelli fotovoltaici -biologici-, pannelli a basso costo energetico e finanziario. Questi funzionerebbero con costi di installazione trascurabili e con il pregio di un basso impatto ambientale. I pannelli organici di nuova generazione avrebbero più del 90% di riciclabilità dei materiali impiegati ed anche se non avranno mai lo stesso rendimento energetico di quelli al silicio, saranno sicuramente competitivi per costo di produzione e vantaggi ecologici.
La Rete verde di ecologia sociale pensa a come grava la bolletta dell’energia elettrica sulle famiglie, ovviamente non in maniera eguale. La bolletta apparentemente è la stessa per tutti; in realtà incide più pesantemente su chi ha i salari, le pensioni e gli stipendi più bassi.
Il programma del candidato sindaco Ansaldo Patti questo lo ha ben presente: la sinistra, che egli rappresenta, può recuperare il suo ruolo di agente fondamentale dell’intervento a favore delle classi popolari, anche con l’inserimento di elementi di tecnologia avanzata, pulita e a basso costo. Se il Comune abbatte la sua bolletta della luce, gli restano i soldi per aiutare le singole famiglie a farlo e per non dover ritoccare al rialzo i costi dei servizi (acqua e trasporto pubblico in prima battuta). Tocca adesso alla lista, ai candidati, far vivere questa prospettiva, ascoltando cosa ne pensano gli interessati, in campagna elettorale; poi, al di là del 15 giugno, lavorando sull’obiettivo di non far crescere più le bollette e di incrementare lo sviluppo delle energie alternative-.
