Parole pesanti del capogruppo dell’Mpa Roberto Cerreti: “Inammissibile prendere decisioni di questo tipo per assecondare rappresentanti istituzionali chiaramente indisciplinati”
E’ durato poco il presidio attivo della Polizia Provinciale di fronte a Palazzo dei Leoni. Nonostante le segnalazioni susseguitisi negli ultimi mesi da diversi consiglieri provinciali e la mozione presentata il 31/7/2008 dal gruppo consiliare Mpa e votata all’unanimità dal Consiglio, l’Amministrazione Provinciale ha ritenuto di eliminare i controlli nell’area antistante a Palazzo dei Leoni.
Sulla vicenda ha manifestato grande rammarico il capogruppo dell’Mpa Roberto Cerreti: “La decisione è stata presa probabilmente onde evitare di urtare la suscettibilità di qualche Assessore Provinciale, già multato per la propria indisciplinatezza. Un controllo che andava a tutela dell’Ente, del suo patrimonio, del personale e di tutti noi che Istituzionalmente La rappresentiamo”.
“È inammissibile che al contrario di quanto avviene nel resto dei palazzi istituzionali d’Italia – continua l’autonomista -, per assecondare rappresentanti istituzionali chiaramente indisciplinati e forse la scarsa volontà di taluni nel presidiare il palazzo, si decida deliberatamente di minare la dignità dell’Ente, gettando nel caos la viabilità del corso Cavour di fronte al Palazzo dei Leoni, e rendendo impresentabile uno dei beni patrimoniali più importanti della storia messinese”.
Da qui l’invito al Presidente della Provincia Regionale di Messina, Nanni Ricevuto, ad intervenire immediatamente. “Si ripristini il servizio di controllo da parte della polizia Provinciale – conclude Cerreti -, aiutando una città ed una provincia, oramai sfiduciate dagli anomali atteggiamenti della politica, a ritrovare la necessaria fiducia nelle Istituzioni e nel principio costituzionalmente riconosciuto della Uguaglianza dei diritti e dei doveri dei cittadini. Ciò evitando di assecondare le isterie di chi, probabilmente per il proprio ruolo istituzionale, si sente al di sopra delle regole che valgono per tutti i cittadini”.
Emanuele Rigano
In basso l’articolo dell’istituzione del presidio
