La candidata alle Regionali del Pd: «Ho fatto gli auguri a Lombardo. Sulla mia decisione ci sono un sacco di nodi da sciogliere»
Anna Finocchiaro è convinta di una cosa: «Si può lavorare per la Sicilia anche restando al Senato». Il che significa che una decisione, come per altro era nell’aria da giorni, è stata abbondantemente presa. Per il momento la Finocchiaro si insedierà all’Ars come leader dell’opposizione, ma solo fino a quando non si delineerà il quadro completo del Pd dopo le amministrative di Roma. «Probabilmente resterò al Senato – ha ammesso oggi a Palermo la candidata alla presidenza della Regione del Pd – ma ancora abbiamo da sciogliere un sacco di nodi, anzi – ha aggiunto sorridendo – io ho da sciogliere molti nodi».
Poi la dichiarazione che non t’aspetti: «Raffaele Lombardo mi ha chiesto collaborazione. Ci siamo sentiti, l’ho cercato piu’ volte e anche lui mi ha cercato, e gli ho fatto gli auguri per l’elezione a Presidente della Regione Sicilia». La Finocchiaro dice la sua anche sulle polemiche seguite alla trasmissione di La7 -Exit-, nel corso della quale è andata in onda un’inchiesta sulla rete -elettorale- di alcuni patronati catanesi a favore di Lombardo: «Non penso che abbia preso il 65% dei voti per questa ragione – ha commentato – però descrive compiutamente un modo di stare in politica». Il neo governatore siciliano nei giorni scorsi aveva dichiarato che sarebbe stato «ben lieto se Anna Finocchiaro mi stesse con il fiato sul collo». La senatrice risponde così: «Lombardo ha bisogno di una opposizione intelligente e colta, anche perché questo gli serve».
