Il futuro del Margherita? Un grande centro di riabilitazione

Il futuro del Margherita? Un grande centro di riabilitazione

Il futuro del Margherita? Un grande centro di riabilitazione

giovedì 16 Luglio 2009 - 13:54

Per il 56 per cento dei nostri lettori che hanno risposto al sondaggio di Tempostretto è questa la finalità che spetta all’ex ospedale. E l’assessore Mondello conferma: «La sua destinazione d’uso è vincolata a servizi socio-sanitari. La proprietà? Secondo le nostre carte è del Comune, invierò tutto alla Regione»

L’ex ospedale Regina Margherita deve diventare un grande centro di riabilitazione. Questo il parere espresso dall’oltre il 56 per cento dei quasi 1400 lettori di Tempostretto che in queste settimane hanno risposto al sondaggio lanciato in home page. Un parere, peraltro, che coincide con quello già dichiarato dal sindaco Giuseppe Buzzanca, che ha stoppato sul nascere mire speculative su possibili strutture alberghiere e quant’altro. Il tutto è nato dal piano di dismissione degli immobili della Regione Sicilia, nel quale rientra anche il Margherita per il quale è stata lanciata l’idea di trasformarlo in un grande centro turistico-ricettivo.

Ma da Palazzo Zanca è partito l’altolà: chi ha detto che il Margherita è della Regione? Da settimane l’assessore al Patrimonio Franco Mondello (nella foto) è impegnato in una faticosa ricerca tra gli archivi comunali, e stando alle carte attualmente in suo possesso la struttura, dal 1981, appartiene al Comune, trasferito via decreto regionale in base alla legge n. 97 del 12 agosto 1980. Oggi Mondello ci ha confermato, di fatto, la bontà del voto espresso dalla maggioranza dei lettori di Tempostretto: «La destinazione d’uso dell’immobile è vincolata a fini socio-sanitari». Niente complesso alberghiero (ipotesi scelta da circa il 13 per cento dei lettori) né polo museale, come aveva suggerito il vicesindaco Ardizzone (idea piaciuta a meno del 6 per cento dei votanti), né, ancora, casa di associazioni culturali e giovanili (quasi 16 per cento).

A questo punto resta da dirimere in maniera definitiva e chiara la questione proprietà, rivendicata anche da un terzo soggetto, l’Ausl, per bocca del suo direttore generale Salvatore Furnari. «Dai documenti in nostro possesso – spiega Mondello – che oggi invierò alla Regione, sembrerebbe proprio che il Margherita è del Comune. In ogni caso ho richiesto che il collegio di difesa si pronunci in merito». Peraltro nell’elenco degli immobili “dichiarati” di proprietà della Regione ma di fatto appartenenti al Comune sono presenti altre strutture, su tutte il Piemonte. Mondello si domanda, e noi ci accodiamo: perché finora non sono mai state inserite nell’inventario patrimoniale del Comune?

(foto Dino Sturiale)

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