Ex sindaco di Brolo e deputato del partito democratico, è stato eletto con 10 voti su 15 e succede a Nino Beninati
Laccoto era appoggiato, oltre che dal Pd, anche dall’Udc. Dopo la prima fumata nera, al secondo scrutinio Pd e Udc tutti d’accordo su Laccoto, che ha ottenuto dieci voti contro i cinque del candidato del Pdl Giuseppe Limoli.
Il voto è stato segreto. Sorpresa in commissione, gelo tra Pdl e Mpa. Per Laccoto hanno votato i parlamentari del Pd, dell’Udc e dell’Mpa. I deputati del Pd in commissione Sanità sono infatti 5, quelli dell’Udc 3. Dal totale dei dieci mancano due voti, proprio quelli dei 2 del partito del presidente Lombardo.
-L’elezione di Laccoto è l’ennesima dimostrazione della fragilità di questo governo e della pochezza di questa maggioranza, divisa al suo interno da personalismi e vendette che vengono consumate in dispregio del bene primario della Sicilia e dei siciliani-, commenta Saverio Romano, segretario regionale dell’Udc. Il Pd canta vittoria. -La maggioranza che sostiene il governo Lombardo non è maggioranza in commissione Sanità, dove alla fine è andata così come mi ero augurato: il nostro candidato è stato eletto alla presidenza. Su di lui si sono indirizzati anche i voti di Udc ed Mpa, a conferma che la nostra era la migliore proposta in campo-, dice Antonello Cracolici, presidente del gruppo Pd all’Ars.
Parole di fuoco dal Popolo della Libertà: -Il dato forte – afferma Giuseppe Limoli – è il tradimento della volontà popolare che ben altra maggioranza aveva votato. Il Pdl non potrà che prenderne atto e agire alla luce di ciò!-. -Ogni alibi adesso è caduto. Lombardo ha ribaltato il voto elettorale ed è passato dal centro destra al centro sinistra-, dice Salvino Caputo.
-Adesso è chiaro – continua Caputo –, non sarà più il Pdl che dovrà sostenere Lombardo ma la sua nuova maggioranza che lui ha fortemente voluto dando vita non al Partito del sud, ma ad un inciucio che i siciliani non capiranno mai. Mi chiedo a questo punto – conclude Caputo – se gli assessori del Pdl continueranno a stare in giunta con un governo che da domani sarà sostenuto dal Pd-.
