Il nodo sui tre assessori da nominare non sarebbe però ancora stato sciolto. Romano (Udc): “Siamo pronti a stare all'opposizione. Ribadiamo la necessità di convocare un tavolo di confronto con i partiti della coalizione”
Sembra fosse stato raggiunto l’accordo tra Pdl ed Mpa per il rilancio del governo regionale, dopo l’incontro tra Berlusconi e Lombardo. Ma la nota dei coordinatori del Popolo della Libertà non chiude la questione, né tantomeno pone le basi immediate per la nomina dei tre assessori che andranno a definire la giunta siciliana.
-Giudichiamo positivi i risultati dell`incontro tra il presidente del Consiglio dei ministri e il presidente della Regione Sicilia, nel corso del quale sono stati affrontati i problemi inerenti l`assegnazione dei fondi Fas e altre questioni importanti riguardanti lo sviluppo economico e sociale della Sicilia- – hanno affermato in una nota congiunta i coordinatori nazionali del Pdl, Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini. -Per quanto riguarda invece la composizione della nuova giunta regionale e il ritiro del disegno di legge di riforma dello statuto siciliano, saranno i coordinatori nazionali del Pdl – concludono – a confrontarsi con il presidente Lombardo, anche nella sua veste di leader del Mpa, con l`obiettivo di dare il via al rilancio politico e programmatico di una rinnovata amministrazione regionale-. Dunque la partita resta ancora apertissima.
Con la palla al centro è ancora tutto da decifrare il ruolo dell’Udc, che attualmente sembra restare fuori dai giochi, ma probabilmente anche per scelta propria. La tattica di Casini potrebbe essere orientata a scardinare la posizione di Lombardo, magari provando a far cadere prima del termine previsto la nuova maggioranza per riportare l’Isola al voto e rimpastare gli assetti nel centrodestra. Una condizione che spinge Berlusconi ad insistere sulla presenza dei centristi in Giunta. In casa Udc è intervenuto in queste ore il segretario regionale Saverio Romano, dichiarando di non avere alcuna paura di passare all’opposizione: “Roma abbiamo sperimentato questo ruolo e non è morto nessuno. Ci sfiliamo dai giochetti sugli assessorati, non vogliamo partecipare al palio delle meschinità e delle miserie; vogliamo parlare di politica e dei problemi della Sicilia, non siamo col piattino in mano per pretendere uno o due assessorati”.
Romano si è poi soffermato sul comunicato dei tre coordinatori del Pdl: -Da quello che leggo io i tre coordinatori del Pdl smentiscono quanto detto da Lombardo secondo cui sarebbe stato raggiunto in nottata un accordo. Icoordinatori dicono che non e’ stata fatta alcuna Giunta in Sicilia e che non e’ stato concordato nulla con Berlusconi, tranne i fatti politici. Se dicono questo sono completamente in linea con quanto abbiamo detto noi in questi giorni. Mi auguro che siano anche consequenziali. Noi abbiamo chiesto un tavolo di discussione a Lombardo. Lui ha preferito incontrarsi con i coordinatori del Pdl. Immagino che nel momento in cui si incontra con loro, si renda conta che manca il terzo piede al tavolo. E’ di tutta evidenza. Noi non deleghiamo a nessuna la nostra linea politica, figuriamoci le trattative, che ci sono state anche proposte ma non che abbiamo voluto discutere. Questo e’ il peggio della politica-.
Infine Romano attacca apertamente il Pd: -Abbiamo le prove che nella giunta di Lombardo e’ rappresentato anche il Pd, nella persona del senatore Giuseppe Lumia. Anche se lui e altri continuano a smentire”. Per il segretario siciliano dell’Udc, una e-mail di cui e’ venuto in possesso proverebbe il sostegno del senatore del Pd Giuseppe Lumia al governo di Raffaele Lombardo. Immediata la replica: -Romano perde le poltrone e va fuori di testa aggrappandosi ad argomentazioni ridicole-.
