L’attesa dei soccorso è durata oltre un’ora, e per l’ottantenne Carmelo Cugno non c’è stato nulla da fare. Il deputato regionale del Pd si rivolge all’assessore alla Sanità: mantenga gli impegni e ripristini le postazioni nei comuni più distanti dai presidi ospedalieri
Un’ora di attesa per l’arrivo dei soccorsi. Un’ora che, alla fine, potrebbe essersi rivelata fatale. L’incidente accaduto ieri mattina a Ucria, che ha portato alla morte dell’83enne Carmelo Cugno e al grave ferimento della moglie Tindara Faranda, riaccende i riflettori sul decreto regionale del giugno scorso con il quale sono state chiuse le postazioni notturne del 118 in 33 comuni siciliani, otto dei quali solo a Messina. Uno di questi è proprio Ucria. Alle 7 del mattino, per via delle disposizioni regionali, la postazione del 118 era chiusa, dunque i soccorsi sono arrivati, dopo un’ora, dal comune di Floresta. Troppo tardi.
«Una grave perdita di tempo che, certamente, si poteva evitare», ha commentato Franco Rinaldi, deputato regionale del Pd, che ha preso carta e penna e ha scritto all’assessore alla Sanità Massimo Russo, invitandolo senza troppi giri di parole «all’immediato ripristino delle postazioni notturne del 118 soppresse in tutto il territorio siciliano» perché, ha aggiunto, «quanto temuto si è purtroppo verificato», riportando come esempio proprio il caso di Ucria.
Russo e i dirigenti del suo assessorato hanno già dimostrato disponibilità, nel corso della seduta dell’8 luglio della commissione Sanità all’Ars, a rivedere il quadro normativo, per questo Rinaldi invita «ad ottemperare, nel più breve tempo possibile, agli impegni presi durante la seduta della commissione o, quantomeno, a ripristinare le postazioni nei comuni che maggiormente risentono della distanza dei presidi ospedalieri». Rinaldi aveva già presentato una mozione sull’argomento, affermando che «la Regione non può consentire disparità di trattamento tra cittadini di serie A e cittadini di serie B, garantendo ad alcuni l’assistenza di un’ambulanza 24 ore su 24 e ad altri no. Ha il dovere, invece, di fare in modo che l’assistenza sanitaria sia garantita in qualunque momento ed in maniera puntuale, evitando ritardi nel soccorso, come quelli che, inevitabilmente con il 118 a chilometri di distanza in una zona collinare, si sono verificati per il tragico incidente di ieri mattina».
(nelle foto Russo e Rinaldi)
