Messina e la sua stazione a “rischio Viareggio”: D’Alia interroga il Ministro Mattioli

Messina e la sua stazione a “rischio Viareggio”: D’Alia interroga il Ministro Mattioli

Messina e la sua stazione a “rischio Viareggio”: D’Alia interroga il Ministro Mattioli

giovedì 02 Luglio 2009 - 15:30

Il senatore chiede che vengano presi provvedimenti immediati per la sicurezza dei lavoratori, la verifica di eventuali anomalie e la predisposizione di controlli straordinari sullo scalo ferroviario cittadino, richiamando l’appello dei sindacati. Sull’argomento interviene anche il deputato Scilipoti

Il senatore dell’Udc Gianpiero D’Alia ha presentato un’interrogazione urgente al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Mattioli, all’interno della quale facendo riferimento alla tragedia ferroviaria avvenuta a Viareggio, ha posto l’accento sulla situazione locale. Si chiede in pratica che vengano presi immediati provvedimenti ai fini di garantire sicurezza ai lavoratori e di assicurare la pubblica incolumità della città. Inoltre, si chiede la verifica di eventuali anomalie e la predisposizione ad una serie di controlli straordinari per verificare la presenza di eventuali anomalie.

“Lo scalo ferroviario di Messina viene giornalmente attraversato da carri ferroviari con merci pericolose e altamente infiammabili che spesso stazionano per 24-48 ore – scrive D’Alia -, il transito dei suddetti rappresenta un rischio non solo per gli addetti ai lavori ma per l’intera città dal momento che l’ubicazione dei binari insiste nel pieno centro. Inoltre bisogna attenzionare gli standard di sicurezza dello scalo di Messina, centro ferroviario già interessato ad una notevole dismissione della potenzialità dello scalo stesso, con una riduzione del 40% dei lavoratori addetti alle attività di manovra e traghettamento, pone problemi allarmanti sui livelli di sicurezza. La stazione cittadina risulta fortemente a rischio causa la notevole quantità di Cisterne Ferroviarie contenenti agenti infiammabili e chimici che giornalmente provengono dai Poli del Petrolchimico di Gela e Priolo. I carri cisterna sono costretti spesso a rimanere fermi per ore, a volte anche per giorni, nei binari di stazionamento all’altezza del cavalcavia di via Tommaso Cannizzaro, in attesa di una nave che ne possa consentire il traghettamento oltre lo stretto. Inoltre i binari su cui vengono ricoverati i carri cisterna sono in gran parte o interdetti alla circolazione per vetusta’ o a velocita’ limitata a 10 km/h per carenze infrastrutturali della rete ferroviaria”.

“Da tempo si denuncia la situazione di grave rischio della stazione di Messina – continua il senatore centrista – che per ragioni di sicurezza dovrebbe essere solo una stazione di transito per merci pericolose”. D’Alia richiama in particolare il comunicato stampa congiunto del segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese, del segretario provinciale della Fit Cisl Enzo Testa e del responsabile del settore ferrovie della Fit Cisl di Messina Michele Barresi, che hanno preso posizione di fronte ad una situazione che appare particolarmente grave per la pubblica incolumità causa, dichiarano, binari e scali lasciati ormai senza manutenzione, carri con merci pericolose giacenti in prossimità della stazione centrale per 24/48 ore, servizio di carro soccorso non sempre garantito per 24 ore.

Sull’argomento è intervenuto anche il deputato dell’Italia dei Valori Domenico Scilipoti: -Fa riflettere il grido di allarme lanciato da più rappresentanze sulla presenza di vagoni contenenti Gpl in prossimità della stazione ferroviaria centrale di Messina che, a quanto pare, permarrebbero sui binari diverse ore prima di riprendere il percorso di viaggio. Se ciò risultasse vero, saremmo di

fronte ad una situazione di potenziale pericolo. Pertanto – conclude Scilipoti – ci attiveremo per chiedere puntuali controlli utili a verificare se le modalità operative sin qui eseguite siano in linea con le legittime e prioritarie istanze di sicurezza della collettività-.

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