Gli autonomisti lasciano l’aula facendo cadere il numero legale, in protesta per l’ennesimo stravolgimento dell’ordine del giorno dovuto all’assenza di diversi componenti della Giunta Ricevuto
In consiglio provinciale oggi doveva tenersi la prima seduta dopo la pausa estiva. Doveva, perché la convocazione è durata ben poco, in virtù della decisione dell’Mpa di abbandonare i lavori. I motivi? Li spiega il capogruppo del Movimento per l’Autonomia Roberto Cerreti: “Con grande rammarico sono stato costretto ad abbandonare i lavori del Consiglio Provinciale, con conseguente caduta del numero legale, non condividendo più l’atteggiamento di diversi Assessori Provinciali, che incuranti delle prerogative istituzionali del Consiglio e dei Consiglieri, disertano metodicamente l’aula vanificando i lavori della stessa”.
Questa mattina lo stesso Cerreti, durante il suo intervento in aula, ha dichiarato il proprio dissenso di fronte all’ennesimo stravolgimento dell’ordine del giorno del Consiglio Provinciale dovuto all’assenza di diversi Assessori, convocati per dare seguito e risposta ai diversi atti ispettivi che giacciono oramai dal 2008 nell’elenco dei punti da trattare in aula: “E’ stato un attacco nei confronti di quei rappresentanti di Giunta che con il loro dubbio modo di fare e la loro assenza nei rapporti con i Consiglieri, minano la credibilità del Consiglio e della Presidenza della Provincia. Ho poi invitato formalmente, nell’interesse dei cittadini e dell’Ente, gli Assessori convocati questa mattina, che ritengono il loro ruolo istituzionale un impegno secondario, a dimettersi con grande senso di responsabilità, lasciando spazio a chi più sensibile e rispettoso dell’Istituzione Provincia”.
Parole pesanti, come nello stile di Cerreti, che non usa mezze misure e va giù come un treno in circostanze come queste: “E’ inammissibile che su quindici Assessori componenti la Giunta Ricevuto, solo sei abbiano avuto il buon gusto ed il coraggio di rispondere alle interrogazioni, o richieste di accesso agli atti, del MPA sull’attività svolta dai singoli assessorati dal Luglio 2008 ad oggi – conclude il consigliere autonomista. Pertanto l’auspicio che il Presidente Ricevuto possa intervenire al fine di responsabilizzare i propri assessori, evitando per il futuro il ripetersi di simili situazioni di disagio, nocive per il ruolo Istituzionale dei Consiglieri e soprattutto per le casse della Provincia Regionale, costretta a veder troppo spesso vanificati i lavori del Consiglio Provinciale”.
