A prendere la parola il capogruppo autonomista al Comune Tamà e quello alla Provincia Cerreti, che chiedono un chiarimento politico alla luce delle dichiarazioni rilasciate da consiglieri comunali dell’Udc. Situazione politica delicata: i centristi all’opposizione a Roma e Palermo, qui nel centrodestra
Proprio il nostro sito, negli ultimi due giorni, ha raccolto le opinioni di alcuni consiglieri locali dell’Udc, per cercare di capire quali scenari possono emergere a seguito della composizione del Lombardo-Bis, dalla quale viene fuori la ricomposizione, anche se non completa, dell’asse Pdl-Mpa, mentre l’Udc resta fuori dal governo regionale. Con tutto ciò che questo potrà comportare.
Le situazioni, nel locale, sono diverse tra Provincia e Comune. E così anche le dichiarazioni emerse. C’è infatti chi come Matteo Francilia, capogruppo de “Il Centro con D’Alia a palazzo dei Leoni, non si è sbilanciato, mentre Saro Sidoti, capogruppo dell’Udc, si è detto certo che nulla cambierà nella maggioranza di governo di Ricevuto e che se cambiamenti ci saranno nelle alleanze, riguarderanno comunque il futuro. Diversi i toni a Palazzo Zanca, dove Giorgio Muscolino ha parlato di “rapporti da rivedere con l’Mpa”, mentre Bruno Cilento ha dichiarato che “si andrà avanti con coerenza, senza cambiare atteggiamento”.
Fatto sta che queste prese di posizione hanno prodotto quelle a catena dei due capigruppo dell’Mpa al Comune e alla Provincia, Sebastiano Tamà e Carlo Cerreti, che congiuntamente hanno scritto un documento indirizzato principalmente al sindaco Buzzanca e al presidente Nanni Ricevuto. “È indubbia la delicatissima situazione politica che vivono il Comune e la Provincia Regionale di Messina – scrivono i due -, che in controtendenza con quanto avviene nei Governi Nazionale e Regionale, vedono all’interno delle proprie coalizioni la presenza dell’UdC, presenza che rischia oggi, di fronte alle scelte operate dai leader della Pdl e del Mpa in campo regionale, di fare da cassa di risonanza alle disattese aspettative di un partito estromesso dalla vita amministrativa della Regione Siciliana, rischiando di nuocere al già precario assetto dei due Enti messinesi”.
“Non sfuggirà all’attenzione dei tanti, l’imminente pericolo, a cui i due Enti, già precari dal punto di vista contabile ed economico, potranno essere esposti, se utilizzati non nell’interesse superiore dei cittadini e del territorio, ma per tentare di comunicare malesseri di partito ai non alleati alla Regione ed al Parlamento Nazionale – continua i due. Pertanto invitiamo, il signor Sindaco di Messina ed il signor Presidente della Provincia Regionale, ad esprimersi, in maniera categorica, nell’interesse degli Istituti che rappresentano, riconducendo nei fatti l’attenzione dei propri alleati ai necessari bisogni della Città e della provincia, o in ogni caso a porre in essere nel più breve tempo possibile le necessarie iniziative chiarificatrici di un rapporto elettorale e politico, nato nell’interesse di un potenziamento delle comunità messinesi, e che rischia oggi di gettare nello sconforto, i già abbondantemente delusi cittadini di Messina e della sua provincia”.
EMANUELE RIGANO
Foto Dino Sturiale. In basso gli articoli che riguardano l’Udc
