Nubifragi in Provincia, Laccoto: «I comuni tirrenici attendono ancora i contributi della regione»

Nubifragi in Provincia, Laccoto: «I comuni tirrenici attendono ancora i contributi della regione»

Nubifragi in Provincia, Laccoto: «I comuni tirrenici attendono ancora i contributi della regione»

giovedì 01 Ottobre 2009 - 09:31

Il deputato fa riferimento ai danni causati dal maltempo dello scorso inverno nella zona di Falcone: «Il governo di Lombardo non ha ancora fatto nulla di concreto»

Un inizio settimana all’insegna di sole e temperature miti che non tuttavia non deve far dimenticare i disastrosi effetti provocati dai violenti nubigrafi che la scorsa settimana hanno flagellato numerosi comuni del comprensorio ionico. Danni per decine di milioni di euro, dagli 8 ai 10 milioni quelli quantificati dall’assessore Monea solo sulle strade provinciali. Palazzo dei Leoni nei giorni scorsi ha nuovamente chiesto l’intervento del governo Regionale, non escludendo anche la possibilità di estreme forme di protesta qualora la squadra di Lombardo non provveda al più presto a stanziare le somme necessarie.

Una posizione dura quella espressa dalla Provincia di Messina che ancora attende da parte della regione il contributo finanziario richiesto a seguito dell’alluvione che lo scorso inverno colpì il comune di Falcone e di cui ancora continua a non esserci traccia. Sull’argomento torna oggi il deputato del Pd all’Assemblea regionale siciliana Giuseppe Laccoto, autore di una nuova mozione “atta a reiterare quando giù chiesto con gli emendamenti presentati in

aula in sede di approvazione della finanziaria e del Bilancio 2009, e respinti dalla maggioranza dell’attuale governo”.

Il deputato messinese evidenzia che nulla è stato messo in atto al fine di fronteggiare i danni tuttora persistenti nella zona tirrenica della provincia di Messina. “Già nell’ultima finanziaria – dichiara Laccoto – avevo presentato uno specifico emendamento che stanziava un contributo straordinario di 5 milioni di euro per la zona tirrenica della provincia di Messina, onde poter fronteggiare al pagamento delle ordinanze di pronta urgenza che i sindaci del territorio interessato hanno dovuto emanare per la messa in sicurezza delle abitazioni e dei luoghi dissestati nonché per il ripristino di civici acquedotti e di reti fognarie, senza che a tutt’oggi dette opere abbiano ricevuto alcun finanziamento da parte della Regione. mi sembra assolutamente importante tornare sull’argomento e chiedo quindi al governo della Regione di assumere l’impegno a finanziare con la massima urgenza gli interventi disposti con le ordinanze dei sindaci ed inoltre a porre in essere ogni ulteriore e necessaria iniziativa finalizzata al ripristino delle condizioni di vivibilità e di sicurezza del territorio della provincia di Messina devastato dalle calamità atmosferiche del 2008 e del 2009”.

Domani intanto a Palazzo dei Leoni nuovo vertice tra il presidente Ricevuto e i diciotto sindaci della zona tirrenica della provincia che nei giorni scorsi, in segno di protesta, si sono autosospesi dalla cariche di responsabili della protezione civile.

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