Calabrò(Pd) provoca l'amministrazione, Pergolizzi (Pdl) lo segue attaccando Buzzanca e Miloro. La Ati aggiudicatrice del project dei cimiteri querela Melazzo: «Sarà occasione per fare chiarezza in Procura»
Un fiume di emendamenti proposti, ma nulla di fatto, almeno per ora, per l’approvazione del bilancio previsionale del 2009. La seduta prevista alle 18 di oggi pomeriggio e cominciata con un’ora di ritardo, ha visto sopratutto un’accesa discussione sui 38 emendamenti presentati, tra gli altri, dai consiglieri Giuseppe Capurro (Pdl) e Felice Calabrò (Pd)
A detta del primo a meritare una particolare attenzione è il tema ambientale e dunque i relativi finanziamenti che il ministero preposto riserva alle amministrazioni che presentano progetti riguardanti tale ambito. Recependo sostanzialmente nello strumento contabile l’accordo di programma stipulato a questo proposito dal Comune con il Ministero dell’Ambiente, sono state approvate le proposte relative all’acquisto di nuovi autobus a metano (entrata di 5 milioni di euro), messa in sicurezza della tramvia (2 milioni di euro), copertura del tratto terminale del torrente Annunziata (750 mila euro), realizzazzione di reti ciclabili urbane (865 mila euro), moderazione del traffico nel centro urbano (490 mila euro), servizio di car sharing (560 mila euro), realizzazione di centri distribuzione urbana merci (641 mila euro) e acquisizione di strumenti informatici e tecnici (35 mila euro). Tra gli -approvati-, anche l’emendamento presentato da Nino Carreri (Risorgimento Messinese) per l’abbattimento delle barriere architettoniche presso gli edifici pubblici.
Sembrava profilarsi insomma un clima da “volemose bene”, fino alle proposte di emendamento portate avanti dal Pd ed in particolare dal consigliere Calabrò: tutte -bocciate- tranne una, quella riguardante la messa in sicurezza delle spiagge con la prevista realizzazione di interventi da concentrare nei paesi della zona sud come Giampilieri, Santa Margherita, Larderia, Zafferia. Emendamento presentato provocatoriamente dallo stesso Calabrò, poichè misure di questo tipo, che l’amministrazione aveva già indicato come prioritarie, questa sera, per tutta risposta, sono state bocciate dalla stessa maggioranza.
Alle parole di Calabrò si allinea il collega Tani Isaja che attacca il sindaco Giuseppe Buzzanca e trova una spiegazione alla, a suo dire, incapacità dell’amministrazione comunale: «troppe deleghe per un solo soggetto che non riesce a stare dietro alla mole d lavoro: ecco perchè settori come patrimonio, urbanistica, personale stanno andando alla deriva». Ma la vera “sopresa” arriva da Nello Pergolizzi. Si stava discutendo riguardo l’installazione di un ripetitore a Salice, emendamento presentato da anime del Pd e bocciato, quando il consigliere di area Briguglio (storicamente in contrasto con Buzzanca) fa la voce grossa contro l’assessore alle politiche finanziarie Orazio Miloro e contro il -suo” sindaco: «l’amministrazione e la maggioranza in consiglio adottano la pratica di bocciare le proposte dell’opposizione (vedi quelle di Calabrò, ndr) per partito preso. Una mentalità sbagliata che l’amministrazione Genovese non aveva mai portato avanti. Non è un modo corretto di fare politica, adesso si procede a querele, ma si deve tenere conto che ad ogni azione corrisponde una reazione».
Citazione non casuale di Pergolizzi, dato che la vera notizia è costituita dalla querela presentata dalla Ati, con a capo la Alfano s.p.a. aggiudicatrice del project financing sui cimiteri, contro il consigliere Giuseppe Melazzo che ieri ha definito, e non è stato l’unico, tale progetto come «la più grossa truffa perpetrata ai danni della città di Messina, portata avanti anche dall’assessore Amata». Melazzo dichiara sinteticamente: «sarò contento di esporre alla Procura le mie ragioni».
Antonclaudio Pepe
