In arrivo due delibere in prima commissione. Una contenente la surroga e la relativa presa d’atto della sostituzione, l’altra un invito del consigliere ad attendere l’esito della sua istanza di sospensione della sentenza del Tar di Catania
I consiglieri provinciali potrebbero presto trovarsi a dovere prendere una posizione sulla questione che riguarda la sostituzione in aula di Marco Panetta con Rosy Bonomo. La notifica con le relative motivazioni della sentenza del Tar di Catania che Panetta dichiara di non avere ricevuto, andrebbe in contrasto con la comunicazione ricevuta dal resto dei consiglieri, che dunque dovrebbero prendere atto e votare la delibera contenente la surroga. Il Tribunale Amministrativo lo scorso 4 giugno, ha emesso sentenza favorevole nei confronti della Bonomo, sancendo l’elezione a seguito dell’accertamento sulle schede ad opera della commissione presieduta dal viceprefetto Adriana Cocode (leggi tutti i dettagli nell’articolo correlato in basso), che ha invertito il risultato precedentemente emerso dalle urne.
Ieri però Marco Panetta, ha depositato al Protocollo Generale della Provincia, consegnato alla Dirigente Ufficio Atti del Consiglio e per conoscenza al segretario generale dell’Ente, al presidente del Consiglio Provinciale e al dirigente dell’Ufficio legale, un documento attraverso il quale si annuncia ricorso al Cga e si trasmette al Consiglio Provinciale istanza al fine di verificare la sussistenza in capo alla Bonomo di eventuali cause di esclusione per ineleggibilità. Panetta farebbe riferimento ad alcune posizioni e incarichi della stessa Bonomo in ambito professionale e dell’associazionismo, che sarebbero state incompatibili con la sua candidatura e con la conseguente possibile elezione. In pratica si chiede di attendere ancora prima di decretare la sostituzione.
Secondo quanto riportato oggi dal presidente del Consiglio Provinciale Salvino Fiore, nei prossimi giorni due delibere dovrebbero essere inviate in prima commissione, che successivamente all’approvazione dovrebbero andare in aula. Una riguarda appunto la surroga con relativa presa d’atto della sostituzione, l’altra invece contiene l’invito di Panetta a non procedere, annunciando la proposta di istanza di sospensione della sentenza favorevole alla Bonomo, che, qualora fosse accolta, bloccherebbe l’esecutività della decisione di primo grado. Dunque la patata bollente starebbe per passare ai consiglieri.
