L'opposizione interviene sul caso D'Agostino. Rao: “Scollamento evidente all'interno del centrodestra. Si pensi alla cittadinanza, basta con gli interessi di bottega o di partito-
Sulla questione politica che tra ieri ed oggi ha visto coinvolto il centrodestra alla Provincia, che ha necessitato dell’intervento del presidente dell’Ente Nanni Ricevuto per far abbassare i toni dello scontro tra GdL ed Mpa da una parte e Udc dall’altra, è intervenuto anche il Pd, che attraverso un documento ha commentato l’attuale situazione che si vive a palazzo dei Leoni.
“Gli attacchi di Cerreti e di Galluzzo contro l’Assessore D’Agostino, arrivano a distanza di qualche settimana dagli strali della stessa maggioranza contro gli Amministratori di Palazzo dei Leoni, ed evidenziano ancora una volta lo scollamento evidente all’interno di un centro destra in totale crisi – afferma il consigliere provinciale Pippo Rao -. Il prezzo lo paga l’attività amministrativa e di governo di istituzioni assaltate da istanze frutto di contrapposizioni sulla gestione del potere e non per progettualità ed azioni di sostegno al territorio ed alle proprie comunità”.
Il Partito Democratico chiede a Ricevuto, intervenuto ieri per sanare la frattura, di andare in aula e spiegare come intende andare avanti, con chi, e soprattutto con quali programmi. “Solo qualche mese fa, in occasione di un’altra crisi nei rapporti interni ai gruppi del centrodestra, aveva ammesso i ritardi e l’impantanamento dell’azione di governo della sua Giunta, immaginando addirittura la formula degli Assessori a tempo o per obiettivi, con propositi di rilancio e modifiche correttive da attuare – continua Rao -. Cosa ne è stato di tutto ciò? Solo ulteriori proclami per tenere buona l’opinione pubblica? E’ il tempo di dare una sterzata, ed imprimere azioni politiche di cambiamento del modo di governare”.
Il Pd lancia un appello e invoca chiarezza: “La si finisca di prendere in giro gli elettori ed i cittadini che oltre un anno fa hanno premiato la coalizione di centrodestra alla Provincia sperando di essere governati da chi avrebbe dovuto avere a cuore innanzitutto le sorti delle comunità messinesi e non come sta invece accadendo, i propri interessi di bottega o di partito, se non di proprio piccolo orticello”.
