Oggi si è riunito il tavolo tecnico al Comune: entro la fine dell'anno va quanto meno avviata la messa in sicurezza. Si rischia di perdere un milione di euro di fondi europei
Una corsa contro il tempo. La strada è tutta in salita per la messa in sicurezza dell’area di Portella Arena, della quale si è discusso oggi al tavolo tecnico riunitosi a Palazzo Zanca, presieduto dall’assessore all’Ambiente Elvira Amata. Hanno partecipato i rappresentanti della VI circoscrizione (il presidente Alessandro Russo e la vicepresidente Beatrice Belfiore), la società che ha redatto il progetto Sviluppo Italia, la ditta che lo dovrà realizzare PH3 Enginering, l’Arpa, l’Ato3, il Genio Civile, l’Agenzia regionale per i rifiuti e le acque (settore Rifiuti e bonifiche), l’Ausl 5 e la Provincia.
Durante la riunione si è concordato un sopralluogo per il 16 settembre, data entro la quale la magistratura dovrà disporre il dissequestro dell’area. «E’ necessario procedere ad una celere verifica dello stato dell’arte – ha sottolineato la Amata – individuano altresì le modalità operative più efficaci e tali da permettere un’immediata risposta ad una situazione di emergenza. Il sopralluogo concordato sarà utile soprattutto alla caratterizzazione del sito, perché si proceda in tempi rapidi alle indagini che si renderanno necessarie a supporto del progetto che sarà funzionale anche alla verifica della possibilità di accesso alternativo alle vasche di raccolta del percolato».
Come accennato, però, sarà una vera corsa contro il tempo. Sulla carta, infatti, entro il 31 dicembre 2008, va ultimata e rendicontata alla Regione la messa in sicurezza dell’area, altrimenti si perderà 1 milione di euro di fondi europei ottenuti con il Por Sicilia. Una scadenza che però cozza con i tempi previsti dal progetto, propedeutica alla vera e propria bonifica, che è stato redatto da Sviluppo Italia, e che da cronoprogramma è attuabile in 7 mesi. Certo fa rabbia pensare di dover correre, quando si sa che il progetto è disponibile dal 2006. Sia l’ex sindaco Genovese, prima di decadere, che il commissario Sinatra si erano mossi in tal senso, quest’ultimo sollecitato dall’attuale vicesindaco Ardizzone, ma di fatto siamo ancora alla fase preliminare.
