Possibili grane per l'Amam, a sollevare la questione sette consiglieri comunali

Possibili grane per l’Amam, a sollevare la questione sette consiglieri comunali

Possibili grane per l’Amam, a sollevare la questione sette consiglieri comunali

mercoledì 02 Settembre 2009 - 09:19

«I crediti vantati antecedenti al 2004 e già inseriti nel bilancio 2008, sono ancora esigibili?».

Sono i consiglieri comunali Nello Pergolizzi, Giuseppe Melazzo, Claudio Canfora (Pdl), Giuseppe Trischitta (Gruppo Misto), Domenico Guerrera, Vincenzo Messina (Udc) e Sebastiano Tamà (Mpa) ad intervenire sulla delicata questione di eventuali crediti vantati dall’Amam s.p.a., iscritti nel bilancio dell’esercizio 2008 ma risalenti ad anni anteriori al 2004, che potrebbero dunque non essere piu’ esigibili data l’anzianità degli stessi.

«Considerato – scrivono i consiglieri rifacendosi al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 recante il Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali e all’ art. 2426 del Codice Civile – che la società deve non solo accertarsi dell’esistenza del credito e del debitore, ma deve accertare l’effettiva possibilità di riscuotere il credito stesso, attraverso un prudente apprezzamento dell’esistenza dei requisiti essenziali e delle ragioni che ne hanno impedito la riscossione in epoca precedente e che qualora dall’operazione di revisione emerga che il credito, di fatto, sia inesigibile in tutto o in parte, quest’ultimo deve essere stralciato» i consiglieri riflettono sul fatto che un eventuale mantenimento di crediti chiaramente inesigibili nel bilancio andrebbe ad incidere sull’attendibilità dello stesso.

I sette esponenti del Consiglio Comunale scrivono direttamente al sindaco Giuseppe Buzzanca, dapprima chiedendo se sia a conoscenza di quanto sopra esposto e come intenda intervenire relativamente alla problematica evidenziata, in secondo luogo invitandolo ad intervenire, impartendo gli opportuni indirizzi ai vertici dell’Amam S.p.A affinché venga disposta un’indagine tendente alla verifica contabile dei crediti iscritti in bilancio, attraverso anche la nomina di una società di revisione, così come previsto dallo Statuto della Società.

Al fine di evitare potenziali irregolarità contabili che potrebbero incidere negativamente sulla sana gestione della società, i consiglieri chiedono che venga richiesta all’azienda di recupero crediti Fire apposita relazione dettagliata dalla quale si evinca l’attività svolta dalla stessa per conto dell’Amam, «dal conferimento dell’incarico a tutt’oggi e apposito report nel quale vengano attestate tutte le somme non recuperate in quanto inesigibili e le note inviate all’Amam, con le quali si chiedeva la cancellazione dei crediti non esigibili, rispettando rigorosamente le previsioni legislative in ordine al mantenimento in bilancio dei crediti, al fine di evitare irregolarità contabili che possono incidere negativamente sulla sana gestione della Società e proponendo una rigorosa ed attenta verifica di tutte le voci classificate nei crediti, allo scopo di giungere alla definizione contabile di quelle più datate e/o stralciare i crediti non più esigibili mantenendo in bilancio solo quelli la cui riscossione possa essere portata a termine positivamente con un ragionevole grado di certezza».

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