Consegnanto un documento alla commissione presieduta da Melazzo
Mentre la politica discute, l’associazionismo si muove e lancia le proprie proposte. L’ha fatto stamani il coordinamento de -L’altra città-, che nel corso di una conferenza stampa ha presentato un documento con un’analisi approfondita sul bilancio di previsionedel Comune, che stasera approderà in consiglio. Presenti anche le rappresentanze delle associazioni che aderiscono al coordinamento, tra le quali l’Osservatorio Cittadino, l’ADIS, la Lega per le Autonomie Locali, i Circoli Socialisti, Azione Quartiere onlus, Insieme per la città, Legambiente Peloritani, la Confconsumatori, il Comitato Pendolari dello Stretto, il Circolo Cultura “Enzo Messina”, la Lida, Agire Solidale, il Comitato spontaneo pro Boccetta.
Le proposte contenute nel documento, che è stato trasmesso nella mattinata stessa alla commissione bilancio, si rissumono in sei punti. L’Altra Città propone -che, in questo periodo di profonda crisi economica l’Amministrazione Comunale effettui la scelta politica di privilegiare i servizi alle persone ed alle famiglie. Infatti molte famiglie sono cadute, per effetto della crisi, nel baratro della povertà, per la perdita o per la grave diminuzione del lavoro. I tanti precari della nostra città non usufruiscono della cassa integrazione, ma si barcamenano fra lavori in nero e l’assistenza di enti religiosi o comunque privati. La situazione è aggravata inoltre dalla diminuzione dei servizi ai minori agli anziani ed ai diversamente abili. La città va paurosamente verso una larga presenza dell’economia criminale, vissuta da molti come necessitata fonte di sussistenza. Il Comune non può restare estraneo ma deve, pur nei limiti delle risorse esistenti, privilegiare i servizi sociali coinvolgendo i privati e tutti coloro che sono animati da spirito di servizio verso chi soffre-.
Nel secondo punto si chiede che -l’Amministrazione Comunale, in considerazione dell’eliminazione dell’imposta ICI sulla prima casa, valorizzi le altre possibilità di entrate fiscali, in modo da evitare che la diffusa evasione costituisca una vera e propria fuga dei più abbienti dall’obbligo dei cittadini alla ordinata ed effettiva partecipazione di tutta la comunità ai bisogni pubblici. E’ infatti necessario razionalizzare e migliorare il funzionamento della gestione delle entrate, in particolare attuando finalmente la riscossione degli oneri di urbanizzazione, incassando le monetizzazioni legate alle lottizzazioni che possono costituire fonte di necessari investimenti infrastrutturali. Si chiede inoltre che, la prevista vendita degli immobili sia effettuata con la massima trasparenza e con la garanzia per i cittadini del controllo di un “comitato di garanti” scelto fra persone che godano di stima e fiducia generale-.
E ancora, viene proposto -che si provveda al risanamento definitivo delle aziende, e degli enti partecipati. E’ assurdo che nel bilancio non sia previsto in che modo il Comune provvederà al risanamento dei relativi bilanci cui è tenuto per legge. Si sciolgano quelli inutili ed invece per gli enti che erogano servizi necessari si provveda all’accollo dei debiti pregressi con mutui a lunga scadenza e la contemporanea approvazione di validi piani di ristrutturazione e contratti di servizio. Per alcuni enti (v. Messinambiente) la partecipazione dei privati potrebbe fornire nuove risorse-.
E’ necessario che -l’Amministrazione Comunale persegua l’obiettivo ineludibile di ottimizzare il funzionamento della “macchina” comunale sia mediante una capillare informatizzazione dei servizi prestati al cittadino che minimizzi la burocrazia, che attraverso la riqualificazione del personale e il suo impiego ottimale anche nelle società partecipate, in particolare nei settori sguarniti (es. vigili urbani), secondo capacità e competenze e consentendo avanzamenti in funzione delle capacità e del merito-.
La quinta proposta è che -si provveda ad istituire la tassa di ingresso a carico degli automezzi dei non residenti che entrano in città. Il provvedimento, con i nuovi poteri attribuiti ai Comuni, è realizzabile e già attuato altrove (v. Comune di Lipari). La tassa potrà essere differenziata secondo le dimensioni del veicolo o in percentuale sull’importo pagato per l’attraversamento dello stretto. Questa sola entrata potrebbe coprire le spese di manutenzione e rifacimento delle strade-.
Infine il coordinamento chiede -che l’Amministrazione Comunale avvii con solerzia una adeguata attività per l’attivazione di procedure finalizzate alla acquisizione di risorse comunitarie al fine della realizzazione di infrastrutture strategiche (nuovi approdi a Tremestieri, risanamento zona falcata, recupero della zona sud, etc.) e per l’avvio di investimenti nel settore ambientale finalizzati alla applicazione estensiva delle tecnologie alternative e rinnovabili e per sviluppare nuove opportunità di lavoro secondo i principi dello sviluppo sostenibile. Ciò mediante la valorizzazione di tutte le risorse pubbliche e private presenti sul territorio, Università, CNR, istituti di ricerca, società di servizi. La spesa iniziale è oggi agevolata con leggi statali e regionali e comunque anticipata dalle banche con trattamenti molto convenienti. Con questo impegno si inizierebbe un percorso di risanamento, di diminuzione della spesa e di miglioramento della qualità della vita”.
