Formalizzata l'elezione dei neo rappresentanti dell'organo comunale. Ecco le prime impressioni di Vaccarino (Pd), Muscolino (Udc), Carreri (Risorgimento) e Ticonosco (Rialzati Messina)
Stavolta è ufficiale. Dopo la lunga attesa durata più di due settimane, stamattina sono stati proclamati i 45 nuovi consiglieri comunali di Messina. Che fossero 27 del centrodestra, 16 del centrosinistra e 2 di Risorgimento già lo sapevamo, adesso è possibile conoscere anche con certezza i nomi di coloro che ricopriranno questo incarico davvero importante per le sorti della nostra città, bisognosa di un vero rilancio.
L’organo cittadino al momento è composto da Pippo Previti che ha ottenuto 800 voti , Antonino Restuccia 715, Antonino Spicuzza 686, Sebastiano Tamà 636 (Mpa), Ivano Cantello 420 (Autonomisti-Mpa), Vincenzo Messina 801, Mimmo Guerrera 755, Giuseppe Ansaldo 542, Bruno Cilento 535 (Il Centro con D’Alia), Mario Rizzo 847, Carmelo Santalco 792, Giorgio Muscolino 511 (Udc), Giuseppe Chiarella 719, Carmelo Conti 384 (Forza Azzurri), Salvatore Ticonosco 430, Pino Magazzù 395 (Rialzati Messina), Claudio Canfora 291 (Conservare il Futuro con Briguglio), Pio Amadeo 1456, Orazio Miloro 1364, Angelo Burrascano 1331, Giovanna Crifò 1225, Giuseppe Corvaja 1023, Pietro Iannello 909, Roberto Sparso 800, Pippo Trischitta 765, Pippo Capurro 748, Giovanni Cocivera 745 (Pdl); Benedetto Vaccarino 1372, Marcello Greco 1062, Tani Isaja 1057, Nicola Cucinotta 912, Paolo David 888, Paolo Saglimbeni 848 (Pd), Antonio Barone 433 (Ricostruire Messina), Nicola Barbalace 383 (Popolari Riformisti Socialisti), Giorgio Caprì 668, Marcello Capillo 520 (Con Francantonio per Messina), Elio Sauta 593 (Voce), Emilia Barrile 976, Felice Calabrò 653, Daniele Zuccarello 645, Simona Contestabile 589 (Lista Genovese Sindaco); Salvatore Serra 599, Nino Carreri 566 (Risorgimento Messinese). E’ ovvio però, che il quadro è destinato a mutare dopo l’assegnazione delle deleghe di governo, che presumibilmente dovrebbero arrivare pomeriggio.
Dopo la formale lettura dei dati e le strette di mano di rito, abbiamo ascoltato alcuni neo consiglieri della maggioranza, dell’opposizione e del -terzo polo-. Partiamo con il più eletto nelle file del Pd Benedetto Vaccarino, che sbarca a Palazzo Zanca dopo l’esperienza come presidente del terzo quartiere. -La mia presenza qui è la voce di chi mi ha votato – ci spiega – le associazioni e tutti i cittadini che mi hanno dato fiducia, aiutandomi in campagna elettorale, particolarmente il quartiere di Gazzi. Una esperienza nuova, purtroppo come opposizione. Opposizione che sarà comunque costruttiva, non attaccando ad ogni delibera presentata dalla maggioranza, ma valutando prima il contenuto ed eventualmente votando a favore per il bene della città. Fermo restando che anche il centrodestra dovrà ascoltare i nostri suggerimenti-. Dopo aver aperto le porte al dialogo, Vaccarino chiude la pagina del caos elezioni dichiarando che: -Tutto quello che riportava il sito internet era sbagliato e l’ho potuto constatare dai dati raccolti da me personalmente nei seggi. Il fatto che il magistrato abbia controllato con cura l’esattezza dei voti, è per motivo di soddisfazione. Sui presidenti invece si sono dette tante cose, ma ormai è acqua passata. L’importante è che magari la prossima volta si faccia un corso, anche per gli scrutatori, in modo da non ripetere gli stessi errori. E poi sarà importante scegliere i più idonei-. Nelle ultime ore Vaccarino sembra essere il maggior indiziato per ricoprire il ruolo di capogruppo del Pd in Consiglio, ma l’impressione è che alla fine possa -accontentarsi- di far parte delle commissioni Sport e Bilancio, settori che gli stanno particolarmente a cuore.
Passiamo all’altra sponda politica ascoltando le prima parole da consigliere di Giorgio Muscolino, eletto nella lista ufficiale dell’Udc (corrente Naro) e dirigente organizzativo provinciale del partito. -Grandissima soddisfazione per il risultato raggiunto, alla prima esperienza come candidato al Consiglio Comunale. Ho notato moltissimo le differenze nella campagna elettorale tra la corsa a Palazzo Zanca e al Quartiere (era rappresentante dell’allora VII circoscrizione), ma fortunatamente il lavoro in questi anni ha pagato ed ora speriamo di ricoprire questo ruolo nel miglior modo possibile-. Un giovane per le politiche giovanili? -Non solo, sarebbe riduttivo. Il mio impegno sarà orientato principalmente su tre priorità: lavoro, vivibilità e risanamento urbano. Le politiche giovanili potranno essere inglobate in questi contesti, soprattutto nella vivibilità-. Nei giorni scorsi dal centrosinistra sono state parecchie le critiche per l’eventuale vicesindacatura di Giovanni Ardizzone, visto che come Giuseppe Buzzanca, sarebbe deputato regionale e quindi la città sarebbe amministrata in -modalità part-time-. Oggi però alcuni consiglieri dell’opposizione pare abbiano scelto la strada della distensione. Come interpretare il dato? -Le polemiche nate dopo le elezioni, in particolar modo provenienti da Rao, sono assolutamente strumentali, anche perché mi chiedo cosa avrebbe fatto Genovese se fosse stato eletto Sindaco. Si sarebbe dimesso da parlamentare? Detto questo, ritengo che i rapporti con Palermo e Roma sono fondamentali e in questo quadro il fatto che il primo cittadino sia ‘in movimento’ non può che portare benefici. Positivo che l’opposizione in consiglio apra al dialogo, in modo da poter lavorare veramente in maniera costruttiva-. Infine le ipotetiche grane interne tra le correnti dell’Udc per l’individuazione degli assessori: -C’è assoluta unità. Che ci siano due gruppi e due correnti è evidente, però da qui a dire che ci siano attriti mi sembra esagerato. I rapporti tra D’Alia e Naro sono ottimi e il risultato delle urne ha dimostrato che il partito è in netta crescita a livello locale, nonostante venissimo da un periodo particolare a livello nazionale-.
Terzo incomodo in consiglio, insieme a Salvatore Serra, è Nino Carreri di Risorgimento Messinese, una delle liste a sostegno di Fabio D’Amore. -Avevamo deciso di lanciare questa sfida per dare ai cittadini la possibilità di scegliere una terza via, stanchi di votare per due candidati sindaci che negli ultimi anni hanno condotto la città al commissariamento. Questa operazione non è riuscita, ma il successo è stato notevole, quindi oggi ci proponiamo in consiglio per un’opposizione attenta e costruttiva alla ricerca di equilbri che possono dare risultati alla città. Risorgimento aveva stilato un programma ricco di obiettivi e questi verranno proposti in aula con l’intento di stimolare la crescita del territorio-.
Infine incrociamo Salvatore Ticonosco, rieletto e possibile presidente della commissione commercio, che ci rivela di possibili novità sul fronte Messina Calcio e spiega che il lavoro del -nuovo corso Buzzanca- è già iniziato. -Proprio stamattina c’è stata una riunione – ha rivelato. Il Sindaco è impegnato su più fronti e sa benissimo che ci sarà molto da lavorare. Ma anche noi dovremo fare il massimo-.
