Ragione del rinvio, la mancata notifica del provvedimento ad alcuni consiglieri
La “spada di damocle- che pendeva sul destino di Messina, in seguito al ricorso presentato al Tar di Catania da due cittadini messinesi i quali richiedevano l’azzeramento della competizione elettorale del 15-16 giugno, continua a rimanere lì dov’è.
Il presidente del Tribunale amministrativo di Catania Giuseppe Zingales che aveva fissato per oggi la data dell’udienza di merito, ha infatti rimandato il tutto al prossimo 12 febbraio, motivando la decisione nella mancata notifica del ricorso ad alcuni consiglieri.
Lo scorso agosto, il trentaseienne Giuseppe Russo e la quasi ottantenne Giulia Gatto Rappresentati dall’avvocato Anna Maria Lombardo dello studio catanese Lisfera, ricorrevano,
citiamo testualmente, contro «il Comune di Messina, il Consiglio comunale di Messina e la Sezione elettorale centrale» per l’annullamento «dell’atto di proclamazione alla carica di sindaco del Comune di Messina del dott. Giuseppe Buzzanca» e «delle operazioni elettorali svoltesi in tutte le sezioni del Comune di Messina o, in via subordinata, in quelle n. 4, 22, 26, 30, 32, 33, 38, 46, 61, 71, 76, 82, 113, 114, 115, 117, 123, 141, 148, 158, 162, 188, 194, 195, 205 e 207 o, in via ancora più subordinata, per il rinnovo del conteggio delle schede dei candidati alla carica di sindaco delle predette sezioni».
Nel documento venivano dunque avanzati forti dubbi in merito alla regolarità nello svolgimento delle operazioni di scrutinio dei veri seggi elettorali che, come molti sicuramente ricorderanno, sono avuto tempi biblici, andando avanti fino al pomeriggio successivo. Tutto rimandato dunque, dopo due commisariamenti consecutivi decisi dalla giustizia amministrativa, non è ancora stato scongiurato il pericolo del “non c’è due senza tre-.
Foto Dino Sturiale
