A darne notizia il sottosegretario ai Trasporti Giuseppe Reina, che pone l’accento anche sul fatto politico dopo l’incontro tra Lombardo e Berlusconi
Il Cipe ha rinviato di una settimana la riunione sul Ponte sullo Stretto. Nella seduta odierna si sarebbe dovuta esaminare infatti la rimodulazione del quadro finanziario alla luce dell’accordo tra la societa’ Stretto di Messina e il contraente generale (Impregilo), ma da quanto si è appreso si sarebbe deciso di rinviare il tutto alla prossima seduta.
A darne notizia il sottosegretario ai Trasporti e alle Infrastrutture Giuseppe Reina, che esprime profondo rammarico insieme a un “marcato dissenso per questa determinazione che e’ emersa dal Cipe di oggi presieduto, in sostituzione del premier Silvio Berlusconi, dal ministro Giulio Tremonti, dal quale mi sarei atteso una posizione politica piu’ razionale e coerente con gli indirizzi complessivi del governo”.
Il motivo del rinvio sta nel fatto che -la Ragioneria generale dello Stato non avrebbe avuto il tempo di approfondire i termini della rimodulazione del quadro finanziario-, ha spiegato Reina, che poi ha tirato in ballo anche risvolti di tipo politico: “tale decisione si pone in linea di contrasto diretto con quanto era stato convenuto poche ore addietro tra il presidente del Consiglio e il presidente della Regione Siciliana. Ma, fatto ancor più grave, siamo di fronte ad un argomento che costituisce uno degli obiettivi strategici più significativi e manifestamente espressi allorquando e’ stata richiesta la fiducia delle due Camere a questo Governo. Attenderemo con ansia che trascorra il termine di questa settimana perché questo supplizio possa avere termine e a quel punto, comunque, avremo modo di capire e di vedere chi veramente, dentro e fuori, rema contro chi, rispetto al presidente Berlusconi, al governo che presiede e alla linea politica che esprime”.
