Risanamento, il nuovo prezzario rischia di paralizzare tutto

Risanamento, il nuovo prezzario rischia di paralizzare tutto

Risanamento, il nuovo prezzario rischia di paralizzare tutto

venerdì 27 Febbraio 2009 - 11:09

Il commissario dell’Iacp Laface scrive a Buzzanca: «I progetti pronti ad essere cantierati verrebbero sottoposti ad aggiornamenti dei prezzi, dilazionando i tempi»

Rischia di paralizzarsi, o comunque di rallentarsi fortemente, il processo di Risanamento a Messina. A lanciare l’allarme, attraverso una lettera inviata al sindaco, nonché deputato regionale, Giuseppe Buzzanca, è l’attuale commissario dell’Iacp, Giuseppe Laface. Il problema potrebbe nascere dal nuovo “Prezzario Regionale delle Opere Pubbliche 2009”, di prossima pubblicazione alla Regione. «L’intervento del nuovo prezzario – spiega Laface – farebbe sì che i progetti pronti ad essere “cantierati”, ma il cui relativo finanziamento non è stato ancora accreditato in modo tale da poter attivare le procedure per l’appalto, ovvero quelli rispetto ai quali la gara d’appalto non si è ancora celebrata, debbano essere sottoposti ad aggiornamento prezzi».

Cosa comporterebbe tutto ciò? «Oltre a un evidente aggravio di lavoro per l’ente e per il Comune, dovendosi procedere all’iter relativo all’aggiornamento dei prezzi ed alle nuove procedure di approvazione, comporterà un evidente ed ulteriore dilazione dei tempi di realizzazione degli interventi, oltre che un conseguente aggravio a carico dell’erario dovuto ai maggiori oneri economici».

Secondo Laface la Regione dovrebbe porre in essere «tutte le necessarie iniziative, eventualmente anche di natura legislativa, di modo ché possano rimanere salve le procedure già in corso. Potrebbe, a tal proposito, rilevarsi l’opportunità di stabilire un termine di validità dei progetti già approvati, anche nell’eventualità della sopravvenienza di un nuovo prezzario regionale, per l’ipotesi che dall’approvazione non sia trascorso il termine di un anno. Entro tale termine, la Regione potrebbe ragionevolmente e validamente procedere a tutte le attività di sua competenza che permetterebbero all’Istituto ed al Comune di Messina di cantierare le opere».

Il commissario dell’Iacp chiede aiuto dunque a Buzzanca, il quale nella duplice veste di sindaco e deputato regionale dovrebbe adoperarsi «a richiedere ed ottenere tutti gli eventuali rimedi nell’interesse della Città di Messina, anche coinvolgendo sull’argomento l’intera deputazione regionale messinese, per evitare ulteriori ritardi nella realizzazione delle opere di risanamento che tutti vogliamo portare avanti». Ritardi che, il più delle volte, hanno radici “palermitane”. «Anche al di là di ogni ragionevole impegno – afferma Laface – che le istituzioni messinesi stanno mettendo per la concreta attuazione delle opere di risanamento, i tempi di realizzazione delle opere subiscono ritardi per le difficoltà riscontrate nell’approntamento delle risorse finanziarie da parte della Regione».

(foto Dino Sturiale)

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