La proposta di delibera è approdata in commissione ma necessita del parere della II circoscrizione. Sullo sfondo i soliti 60 alloggi di S. Filippo, da dividere con Fondo Saccà e Fondo Fucile
Fondo Granata deve essere esclusa dalle priorità dell’ambito di Risanamento F, quello di Santa Lucia-San Filippo. E’ quanto propongono l’assessore al ramo, Pippo Rao, e la dirigente del dipartimento, l’arch. Maria Canale, con una delibera che ieri è giunta nella commissione consiliare presieduta da Pietro Iannello del Pdl dove, però, si è arenata. Serve, infatti, il parere della II circoscrizione, non ancora interpellata in merito, ma che dovrebbe dare lo sta bene alla operazione.
Il punto è semplice: attualmente l’ambito F ha una priorità unica sotto la quale “convivono” situazioni estremamente diverse tra loro: quella di Fondo Granata, appunto, dove si trovano, si legge nella delibera, «strutture abitative non precarie, né malsane e soprattutto riconducibili a proprietà private abbastanza decorose, oltretutto situate al di fuori del perimetro dell’ambito F», e quella di via Bisignano-Asilo Nido, dove si riscontrano «situazioni di estremo degrado», con la struttura dell’asilo comunale di Santa Lucia sopra Contesse, in particolare, «trasformato in un organismo invivibile».
Illogico, secondo l’amministrazione, mantenere questi contesti nello stesso ordine di priorità, da qui la proposta di escludere Fondo Granata e di dare mandato al dipartimento Risanamento «di procedere alla redazione di un’unica graduatoria relativa ai nuclei familiari aventi diritto ad assegnazione di alloggio in quanto rilevati dai censimenti della Polizia Municipale abitanti nella via Bisignano o all’interno del fabbricato dell’Asilo Nido di Santa Lucia».
Ma sullo sfondo c’è un’altra questione, più complessa e spinosa, quella degli alloggi popolari ormai ultimati a San Filippo. Sono sessanta, ma i pretendenti a quelle case sono molti di più, circa una novantina di nuclei familiari, compresa una decina di non aventi diritto. Trentuno sono quelli di Fondo Saccà, venticinque di Fondo Fucile, ventiquattro tra via Bisignano e Asilo Nido. Ai sessanta alloggi se ne potranno aggiungere, nel giro di qualche mese, altri quattordici, disponibili dalla riconversione di locali originariamente destinati a uffici e botteghe a piano terra. Rimarrebbero scoperti sempre sei nuclei familiari, per i quali si starebbe lavorando all’acquisto di ulteriori alloggi, e i nove-dieci non aventi diritto. Il solito rebus chiamato Risanamento.
(foto Sturiale)
