Un risultato -lungo- più di due settimane. Donatella Sindoni (Pd): «Una vergogna. E nessuno ha protestato»

Un risultato -lungo- più di due settimane. Donatella Sindoni (Pd): «Una vergogna. E nessuno ha protestato»

Redazione

Un risultato -lungo- più di due settimane. Donatella Sindoni (Pd): «Una vergogna. E nessuno ha protestato»

giovedì 03 Luglio 2008 - 15:04

La delegata nazionale del Pd amareggiata per quanto successo durante e dopo il voto. La vittoria del centrodestra? -Puzza di irregolarità-. Ma nonostante la delusione continuerà il suo impegno

-Il dado è tratto- esclamava Giulio Cesare fermo davanti al Rubicone. -Il dato è tratto-, finalmente, diciamo noi a Messina dopo la lunga attesa prima dell’ufficialità dell’elezione dei 45 consiglieri comunali che domani verranno proclamati. Può sembrare esagerato scomodare l’imperatore romano, ma la decisione definitiva che ha portato alla nuova composizione dell’organo cittadino, oltre a far tirare un sospiro di sollievo oggi, deve far riflettere sui ritardi di questi giorni.

Proprio sul caos elezioni, ma anche sulla vittoria del centrodestra a spese del centrosinistra, abbiamo discusso con Donatella Sindoni, candidata al consiglio comunale nella lista -Voce- e delegata nazionale del Partito Democratico. -E’ veramente incredibile che un candidato, ma anche i cittadini comuni, debbano sapere i risultati delle urne due settimane dopo del voto – esordisce il consigliere uscente. Chi in questi giorni ci ha paragonato a Paesi dell’Africa non ha sbagliato in quanto ad arretratezza organizzativa. Ma più vergognoso di questa vergogna è che nessuno ha protestato. Solo qualche lamentela e poi tutti a subire, così come era avvenuto quando per motivi futili e ben distanti dalle questioni cittadine è stato fatto decadere un Sindaco. Allo stesso modo quando ci è stato rifilato un Commissario come Sinatra, che ha fatto tutto e il contrario di tutto smentendo anche se stesso. Ma chi ha un minimo d’orgoglio e di amore nei confronti di Messina, non può non sentirsi ancora una volta umiliato. Si parla tanto di sviluppo, turismo, economia, ma se non riusciamo neanche ad eleggere un’amministrazione democraticamente…-

Parole ed esternazioni che sanno chiaramente di amarezza, per un risultato figlio di operazioni che per molti non hanno rispettato i caratteri della legalità. -Ricorsi? Io credo che il Consiglio Comunale debba essere eletto dalla gente e allo stesso tempo non revocato dai tribunali. Però qui la ‘puzza’ di irregolarità è evidente. Si è detto di presidenti che hanno portato i verbali a casa, altri che non li hanno compilati, altri che hanno sbagliato numeri e nomi. Si è detto, ma perché non si fanno anche i nomi e i cognomi di queste persone? Troviamo i colpevoli e assicuriamoci che non facciano più operazioni di questo tipo, con l’obietto di non ripetere gli stessi errori. Altrimenti rischieremo nuovamente di ritrovarci di fronte ad un responso elettorale fortemente viziato e che non convince per come è arrivato. Corsi per scrutinatori e responsabili di seggio? Perché no, in modo da poter contare su persone formate, preparate e che trasmettano i dati in tempo reale-.

Anche a Messina, nonostante Francantonio Genovese, vince il centrodestra e perde il centrosinistra. Come commenta il risultato?

-Si è parlato di onda lunga, ma non voglio credere che la gente si sia fatta influenzare da questo. Comincerei ad avere dubbi anche sull’intelligenza degli intelligenti, che scelgono un amministratore solo perché a Palermo e a Roma c’è un rappresentante dello stesso schieramento. A Messina c’è bisogno veramente di esponenti che si dedichino a tempo pieno alle sorti della città e non a distanza. Speriamo comunque che si faccia qualcosa soprattutto per i ragazzi, anche se quello di cui abbiamo parlato prima e la vittoria di Buzzanca, sinonimo di povertà delle idee, non danno una grande dimostrazione di civiltà e democrazia, ciò di cui invece c’è necessità-.

Il suo impegno continuerà?

-Senza dubbio. Nonostante la delusione per quanto accaduto continuerò a lavorare per il mio territorio anche a livello nazionale. Speriamo che si possa aprire un confronto per la modifica della legge elettorale e affinché vengano poste regole etiche nella presentazione delle liste. Quest’ultima questione la pongo in maniera bipartisan, perché a rappresentare i cittadini non ci siano più gli ‘sbrigafaccende’, ma gente che abbia qualità, competenze e impegno politico alle spalle-.

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