Lo storico bancone di marmo è stato mantenuto, restaurato e riconvertito in postazioni elettrificate
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Uno spazio ampio e luminoso, in cui storia e modernità si intrecciano e coesistono. La nuova Sala Lettura all’interno dell’ex Banca d’Italia da oggi è realtà. Il salone è diviso in diverse aree per lo studio, la lettura o momenti di condivisione fra studenti.

Ecco il nuovo spazio ristrutturato e ammodernato
800 metri quadrati pronti ad accogliere centinaia di studenti ogni giorno. Lo spazio è stato completamente ristrutturato ed ammodernato. Da una parte sono state posizionate postazioni studio individuali, dall’altra dei tavoli rotondi e rettangolari e in un’altra zona ancora delle poltroncine lounge per una lettura più comoda. L’arredamento è ricercato e moderno ma inserito in una sala ricca di storia, che i progettisti hanno voluto preservare e raccontare agli studenti che la frequenteranno.

Il grande bancone marmoreo
“Il nostro intervento ha voluto tutelare lo stato dei luoghi e quindi abbiamo voluto fortemente mantenere il grande bancone marmoreo che separava la sala centrale della Banca d’Italia”, racconta l’architetta che ha diretto i lavori Maria Teresa Giorgio. “Lo abbiamo modificato, restaurato e riconvertito in una serie di postazioni elettrificate al servizio degli studenti”, conclude. Sono rimasti al loro posto, inoltre, i due grandi lampadari dell’ex salone centrale, così come sono stati mantenuti i lucernai preesistenti che garantiscono alla sala molta luce naturale.

L’inaugurazione del Gabinetto di Lettura
Ad inaugurare la nuova Sala Lettura è stata la rettrice dell’Università di Messina, Giovanna Spatari. Al suo fianco il rup del progetto Silvio Lacquaniti. “Siamo lieti di restituire oggi questo luogo ai nostri studenti e a tutta la città. Insieme alla grande Sala Lettura oggi inauguriamo il Gabinetto di Lettura ormai chiuso da anni”, dichiara la rettrice.
Mobili e collezioni di pregio
“I mobili e le collezioni all’interno del Gabinetto di Lettura sono talmente di pregio che sono stati oggetto di specifico vincolo culturale e storico da parte della Soprintendenza”, spiega il rup Lacquaniti. Ecco gli interventi di ristrutturazione e ammodernamento eseguiti all’interno di uno dei primi palazzi ricostruiti a Messina dopo il terremoto del 1908.
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