Ricevuto sembra propendere per mantenere salda la maggioranza politica che lo ha portato al successo elettorale. Anzi in fase pre-elettorale… Sidoti (capogruppo Udc): “Tutto resterà invariato. Potremmo studiare nuove alleanze ma che riguardano il futuro”
Dopo avere analizzato i possibili effetti del Lombardo-bis al Comune, vediamo cosa potrebbe succedere alla Provincia nei rapporti tra l’Udc e la maggioranza di governo. Rispetto a palazzo Zanca la situazione appare un po’ diversa (vedi articolo correlato in basso), soprattutto a livello di numeri. Se infatti per il sindaco Buzzanca i centristi risultano determinanti negli equilibri in Consiglio, diversa è la situazione a palazzo dei Leoni, dove su 45 consiglieri, 36 sono di centrodestra. Di questi, nove sono dell’Udc, 5 dell’area D’Alia e 4 con Naro.
Le cose, attualmente, sembrano destinate a non cambiare. La volontà di Nanni Ricevuto, che appare chiara, non è legata solo agli equilibri interni, ma molto più alle ragioni politiche e di rispetto per le forze che hanno contribuito al suo successo elettorale. Già nella fase (pre-elettorale) della rottura tra Pdl ed Mpa infatti, il presidente della Provincia aveva fatto intendere che se una decisione sarebbe stata presa, a “pagare” sarebbero stati gli autonomisti. Oggi che in campo regionale lo strappo tra le parti sembra cucito, anche se l’Udc è rimasto fuori, difficile che una nuova divisione possa concretizzarsi. Così come conferma il capogruppo dell’Udc in Consiglio Saro Sidoti (nella foto), facendo riferimento anche ad altre province come Ragusa, Palermo e Trapani. “Se il Pdl o l’Mpa dovessero decidere di tagliarci fuori in tutta la Sicilia, allora lo stesso potremmo fare noi nei comuni e nella province nelle quali abbiamo i presidente o i sindaci – spiega. Non credo che ciò accadrà”. Dunque Sidoti scarta l’ipotesi di nuovi equilibri locali, con relative ripercussioni in Giunta: “Il rimpasto ipotizzato da Ricevuto è riferito a modifiche di esclusiva natura tecnica – continua. Cercherà di muovere le acque per dare una scossa alla macchina amministrativa”. E c’è da credergli visto che l’Udc in Giunta ha un ruolo importante, con assessorati rilevanti come quello al Bilancio assegnato ad Terranova. Sidoti però, non esclude che in futuro le cose possano cambiare: “Questa è la situazione attuale – conclude. Giovedì 2 Luglio, alle 17, presso l’ hotel Astoria di Palermo, si terrà il comitato regionale dell’Udc Siciliano, e non è escluso che si possano discutere alleanze future. Che potrebbero venirsi a creare anche con il Pd”.
Sulla vicenda resta invece più abbottonato il capogruppo de “Il Centro con D’Alia”, Matteo Francilia, che si limita a confermare che ad oggi, i rapporti con il presidente Ricevuto, non sono cambiati, facendo intendere che prima di prendere una posizione ufficale attenderà il confronto tra i vertici del partito. A tal proposito ricordiamo che oltre all’appuntamento di giovedì illustrato da Sidoti, venerdì i vertici locali dell’Udc si riuniranno e discuteranno della crisi. All’ordine del giorno anche le probabili dimissioni di Michele Caudo da segretario provinciale: saranno i due leader locali, i parlamentari Gianpiero D’Alia e Giuseppe Naro, a traghettare il partito verso il congresso autunnale.
EMANUELE RIGANO
Foto Ufficio Stampa Provincia.
