Il deputato del Pdl commenta con soddisfazione la nomina di Beninati e lancia una stoccata al collega di area Miccichè. E al Comune trova chiuse le porte della giunta
«Lunga vita ad Alfano». Non si risparmia nelle lodi Nino Germanà, deputato messinese del Pdl alla Camera. Commentando la nomina di Nino Beninati ad assessore regionale, Germanà ringrazia il ministro alla Giustizia Angelino Alfano, riferimento politico nazionale dello stesso Beninati.
«Ancora una volta Messina viene premiata, è la seconda volta che l’on. Beninati rappresenta Messina nella giunta di governo e sempre grazie al ministro Alfano, che guarda con attenzione Messina dalla lontana Agrigento». Germanà non lesina una stoccata ad un collega di partito, anch’egli messinese, “reo” di far parte dell’area Miccichè: «L’on. Stagno D’Alcontres e compagni ancora una volta hanno pensato a premiare Siracusa ed Agrigento con la nomina dell’on. Bufardeci e dell’on. Cimino».
Insomma, crisi risolta, almeno per il momento, a Palermo, ma screzi ancora vivi all’interno del Pdl messinese. Proprio a Palazzo Zanca Germanà ha dovuto incassare il no, seppur non ufficiale, del sindaco Buzzanca ad un ingresso in giunta della sua corrente, apprendendolo dalle pagine del quotidiano locale. «Non c’è nulla da commentare – ha tagliato corto ieri mattina il consigliere comunale di area Germanà Angelo Burrascano – mi confronterò col gruppo». Porte chiuse anche alla corrente Briguglio, ma qui uno dei suoi consiglieri di riferimento, Nello Pergolizzi, è lapidario: «Un posto in giunta? Nessuno lo ha chiesto».
(nelle foto di Dino Sturiale: Nino Germanà e Francesco Stagno D’Alcontres)
