Tante parole e una speranza: quella che qualcosa nella vertenza stretto possa cambiare dop l’incontro del prossimo 21 luglio con Rfi e governo. E proprio sulla convocazione del tavolo tecnico a Roma il deputato garofano definisce ingenerose le accuse di Interdonato(Comitato Pendolari) al sindaco Buzzanca: «Il sindaco si è sempre interessato del problema dei pendolari»
Parla il deputato Enzo Garofalo membro della Comissione Trasporti della Camera. E lo fa per “difendere” il sindaco Giuseppe Buzzanca dalla accuse, a suo dire “ingenerose” che sarebbero state rivolte al primo cittadino del presidndete del Comitato Pendolari Domenico Interdonato nel corso della conferenza di ieri mattina alla Provincia per discutere il problema del pendolarismo nello stretto alla luce degli ultimi sviluppi dovuti all’incontro di Buzzanca con l’amministratore delegato di Rfi Mauro Moretti. Un disagio, quello dei pendolari che, sottolinea il deputato, autore con lo stesso Buzzanca di una lettera inviata al premier Berlusconi affinché quest’ultimo si interessi personalmente e direttamente della “vertenza Stretto”, il sindaco ha sempre tenuto in considerazione.
“Sotto processo”, come detto, alcune dichiarazioni che Interdonato avrebbe rilasciato nei confronti del sindaco e che al parlamentare non sono proprio andate giù: «Il sindaco si è svegliato troppo tardi – ha affermato Interdonato – rispetto alla convocazione del tavolo. Ora dovrebbe invitare anche i pendolari a prendervi parte». Una posizione dopotutto non nuova quella del portavoce dei Pendolari nei confronti dell’atteggiamento assunto dalle istituzioni locali rispetto alla dismissione dei trasporti nello Stretto, alla quale stavolta tuttavia Garofalo ha deciso di replicare: «Buzzanca non ha mai sottovalutato l’importanza di raggiungere l’obiettivo dell’istituzione dell’area integrata dello Stretto e difatti ha promosso, anche assieme al Presidente Ricevuto, numerosi incontri con il collega Sindaco Scopelliti ed il Presidente Morabito di Reggio Calabria. La decisione di istituire un tavolo con la regioni, gli enti locali, oltre il Ministero e la società Ferrovie dello Stato, né è l’ulteriore dimostrazione».
Per il deputato, il problema del pendolarismo riguada lo Stretto di Messina così come il resto del paese, ormai da diverso tempo, perché coinvolge un numero molto elevato della popolazione che giornalmente è costretta a percorrere distanze non brevi da casa al proprio posto di lavoro o studio «ma a mio giudizio – riconosce Garofalo – non è stato ancora oggetto della dovuta attenzione». Che sia la volta buona il prossimo 21 luglio? Lo si vedrà presto.
E intanto sulla Vertenza Stretto interviene anche il Pd per voce del segretario comunale Giuseppe Grioli che sottolineando le problematiche sopra già esposte, sottolinea la necessità di una reazione compatta da parte delle forze di maggioranza ed opposizione della città, invitando la deputazione nazionale, attraverso un ordine del giorno che a breve verrà presentato in Direzione Provinciale, ad osservare con attenzione la vicenda, annunciando inoltre la richiesta di un incontro ufficiale con il segretario nazionale del Partito democratico Dario Franceschini affinché la vertenza diventi prioritario nell’azione politica del Pd in parlamento: «Incalzeremo i nostri rappresentanti nazionali – afferma Grioli – per farsì che il processo di concentrazione degli investimenti solo verso il nord Italia e metta tra le priorità del paese l’emergenza meridionale in particolare l’emergenza stretto di Messina»
Sul versante della mobilità interna viene poi ribadita la necessità che il Comune di Messina faccia la propria parte nel capitalizzare le opportunità che la Metroferrovia offre alla città. Un servizio importante, afferma Grioli, che ha bisogno di una strategia di governo del territorio che sia in grado di far entrare nelle abitudini e nella cultura dei cittadini l’utilizzo del mezzo.
