Porto di Tremestieri. L'impresa: "Entro gennaio il via alla costruzione del molo foraneo"

Porto di Tremestieri. L’impresa: “Entro gennaio il via alla costruzione del molo foraneo”

Marco Ipsale

Porto di Tremestieri. L’impresa: “Entro gennaio il via alla costruzione del molo foraneo”

lunedì 05 Gennaio 2026 - 09:16

Messina. La Bruno Teodoro rompe il silenzio e spiega il perché dei ritardi. Precisazione da parte del concessionario

“Abbiamo sempre mantenuto un profilo basso, convinti che sia più opportuno far parlare le opere realizzate”. La Costruzioni Bruno Teodoro spa rompe il silenzio e risponde dopo che, da più parti, si è parlato di “scandalosa incompiuta” per il porto di Tremestieri.

Una definizione che nasce anche dal silenzio su uno dei cantieri più importanti della città. Nessuno ha fornito aggiornamenti, se non lo stato di avanzamento lavori al 37 %, solo l’11 % in più rispetto al 26 % raggiunto al precedente fermo dei lavori. E poi il mancato avvio dei lavori di costruzione della diga foranea.

Ma l’impresa spiega “che tutte le parti dell’opera sono in linea al programma lavori, tranne – come noto – il molo foraneo, dove è emersa una criticità tecnica – evidenziata anche dalla Commissione di Collaudo, presieduta dall’ingegnere Donato Carlea (già presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici) – legata alla circostanza che l’opera è stata progettata con una vita nominale di 50 anni”.

Il nodo della vita nominale del molo

La vita nominale di un’opera – e nel caso specifico di un porto classificato come opera strategica – è il periodo di tempo in cui ci si aspetta che la struttura mantenga le sue funzioni e prestazioni, purché sottoposta a corretta manutenzione, secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni (Ntc).

Per opere strategiche (Classe IV), che hanno funzioni pubbliche cruciali – come i porti -, si richiede una vita nominale di progetto (VN) di 100 anni, al fine di garantire la durabilità e la sicurezza nel tempo.

Circostanza che l’impresa ritiene sia stata derogata all’epoca dell’indizione della gara d’appalto, in quanto concepita al tempo solo come opera emergenziale.

“Questa configurazione – dice la Bruno Teodoro – non può certamente ritenersi attuale, visto che il Porto di Tremestieri ha assunto i connotati di opera strategica, come dimostra anche la nomina di un commissario straordinario da parte del Ministero. In ragione della criticità emersa, ci risulta che la Direzione Lavori abbia opportunamente relazionato al commissario Francesco Di Sarcina e che vi sia in corso un confronto sinergico tra le varie parti interessate, compresa l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto – ovviamente più che mai interessata in quanto l’opera una volta ultimata rientrerà nella sua disponibilità -, per la ricerca di una soluzione che possa garantire, da un lato l’immediato avvio dei lavori del molo foraneo, dall’altro gli standard di sicurezza previsti per infrastrutture di tale entità e destinazione”.

“Ad ogni modo – prosegue l’impresa -, a prescindere delle conclusioni a cui giungeranno i vari organi preposti, l’infissione di profilati tubolari metallici (in gergo la cosiddetta palificazione), già presenti in cantiere, prescinde da eventuali diverse soluzioni tecniche che verranno adottate e – dopo aver completato una campagna di indagine integrativa, eseguita per valutare più approfonditamente le criticità emerse sul progetto – abbiamo presentato al riguardo istanza di subappalto per l’affidamento di tale attività di ad impresa specializzata”.

“Palificazione al via entro gennaio”

La Bruno Teodoro “ritiene che l’attività di infissione, avute le autorizzazioni previste dalle norme, possa essere avviata entro il mese di gennaio”.

L’impresa segnala anche che gli “è stato inibito invece di accedere all’area Nord del cantiere – dove sono in corso le opere di ripascimento protetto e scogliere – per quasi 5 mesi, dal 18 luglio al 9 dicembre 2025, per mancata disponibilità del concessionario (unico soggetto titolato a farlo) a regolare l’interferenza del transito dei mezzi proveniente dal cantiere con quelli provenienti dallo sbarco/imbarco dei traghetti. Tale problematica, risolta solo da qualche settimana, grazie all’importante azione sinergica svolta dal presidente dell’AdSP, Francesco Rizzo, con il Comune di Messina, ha comportato l’impossibilità di operare, appunto per ben 5 mesi, in un’area dove sono insediate opere da progetto pari a 26,5 milioni di euro circa – ad oggi eseguite per 15 milioni circa, con un avanzamento del 56% circa -, con conseguente riduzione della produzione complessiva del cantiere”.

Sono poi arrivate le precisazioni del concessionario, Comet Messina: “Abbiamo sempre collaborato”.

Articoli correlati

Un commento

  1. Rassegnatevi quest’opera è un pozzo senza fondo e non la finiranno mai non abbiamo le maestranze adatte a questo tipo di costruzioni.

    4
    4

Rispondi a Lillux Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED