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Pd,storia di un candidato escluso e di una sede che nessuno conosce

Rosaria Brancato

Pd,storia di un candidato escluso e di una sede che nessuno conosce

lunedì 14 Ottobre 2013 - 04:46
Pd,storia di un candidato escluso e di una sede che nessuno conosce

In realtà nella corsa per la segreteria provinciale c'era un secondo candidato, l'avvocato Mario Franchina, in rappresentanza dell'area socialista e di nuovi iscritti. Ma la candidatura è stata consegnata alle 20.17 dal momento che non erano a conoscenza del'esatta ubicazione della nuova sede del Pd, in via Maffei e solo una lunga ricerca telefonica ha permesso al gruppo di trovare il luogo. "Abbiamo presentato ricorso in tutte le sedi, non ci arrendiamo. Non si tratta così chi porta nuove forze nel partito"

Il rischio è di avere fatto i conti senza l’oste. Già, perché il retroscena dell’esclusione della seconda candidatura alla segreteria del Pd, quella dell’avvocato Mario Franchina, sono esilaranti, quando non emblematici della situazione del partito. Facciamo un passo indietro, alle ore 20 di venerdì 11 ottobre, quando sul tavolo della Commissione provinciale per il congresso arriva l’ormai nota candidatura unitaria di Basilio Ridolfo, supportata dalle firme di un decimo dei componenti dell’Assemblea provinciale. Tutto sembra scorrere come da copione. Peccato che in quei minuti c’erano altri tesserati Pd, tutti NUOVI, che, armati di 211 firme, si apprestavano a competere democraticamente e secondo le regole. Poco dopo le 19.30 Giuseppe Chiofalo, per conto dell’area socialista che fa riferimento al deputato nazionale Pd Giuseppe Lauricella, ha in mano per la consegna la candidatura dell’avvocato Franchina, di Galati Mamertino. Si presenta in via Lodi, dove si trovava la vecchia sede del Pd, ma scopre che non è più lì. Nel sito nazionale del partito la sede cittadina risulta in via Vittorio Emanuele, per intenderci la segreteria di Genovese, ma adesso non è più neanche quella. Alcuni giorni prima, il martedì, c’erano stati contatti tra il gruppo di nuovi iscritti (che sono numerosi in tutta la Sicilia) con la tesoriera Lucrezia Zingales, anche per avere le tessere ed avviare il tesseramento. Un colloquio rimasto senza seguito. Dunque Chiofalo inizia la ricerca di una sede del Pd che, come è noto, non esisteva da tempo e della quale, dopo una serie di telefonate con esponenti del partito, nessuno era a conoscenza. Chiama quindi un componente della Commissione che indica la sede in via Maffei e lo avvisa che lo avrebbe raggiunto di lì a poco. Quando Chiofalo si presenta nella nuova sede di un partito che ha 64 circoli ma una sede ufficiale solo da pochi giorni e sconosciuta ai più, sono le 20.17. “Troppo tardi” fa notare il presidente Enzo Ciccolo, niente da fare. Inutili le rimostranze che fanno riferimento alla confusione che ha caratterizzato il partito in questi mesi e che avrebbero giustificato il ritardo di 17 minuti. La candidatura di Franchina, non viene accettata, neanche la telefonata per conoscere l’indirizzo della sede, viene considerata una giustificazione valida.

“Eppure stiamo parlando di nuovi iscritti, di una nuova linfa che vuole partecipare attivamente alla vita del partito. Non è così che si accoglie chi vuole contribuire a un nuovo percorso”, commenta Mario Franchina, che fa rilevare come degli 11 componenti della Commissione in realtà ve ne fossero 10, dal momento che Luciana Intelisano (area Letta) si era dimessa e non era stata sostituita.

Ma gli esclusi non si sono arresi e non si arrenderanno. Hanno già presentato ricorso alla Commissione regionale per il Congresso (della quale fanno parte le messinesi Liliana Modica e Angela Bottari) che si riunirà mercoledì a Palermo ed alla Commissione nazionale.

Se anche la Commissione regionale dovesse rigettare l’istanza e confermare l’esclusione, il gruppo socialista, ormai Pd a pieno titolo, parteciperà all’Assemblea provinciale ed a tutte le altre fasi congressuali, protestando e facendo valere i propri diritti.

Ancora una volta il caso Messina si ripresenta in tutte le sue stranezze, dall’unità ipocritamente raggiunta in un partito che tutto sanno bene dilaniato dalle divisioni, all’occasione persa per i renziani di scommettere sul nuovo fino ad una candidatura che coraggiosamente e senza ambizioni di vittoria sfida l’apparato che però viene esclusa perché non conosce la nuova sede del Pd (individuata solamente da pochi giorni e non resa nota ai più per motivi di tempo). Qualora, ma conoscendo uomini e fatti lo riteniamo assai improbabile, il ricorso di Franchina dovesse essere accolto, si presenterebbe un nuovo scenario, con un’elezione da fare per la segreteria provinciale e con l’occasione per tutti i ribelli (di qualsiasi area) di votare un esponente del Pd alternativo e di dimostrare con i fatti la volontà di cambiare. Paradossalmente sarebbe proprio quella candidatura alternativa e “terza” che altri non hanno avuto il coraggio di fare e che, proprio perché “terza” e non di una delle due parti avverse, potrebbe davvero essere quella di ricomposizione e unitaria. Ma questa è fantapolitica. Il ricorso non sarà accettato perché nessuno vuole davvero che la fantapolitica sia reale.

Rosaria Brancato

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9 commenti

  1. certa gente ha l’inganno come imperativo per sconfiggere l’avversario. Tanto NON vi voto più!!!!!!!!!!!!!!!

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  2. Premetto che non sono un simpatizzante Genovesiano , ma questo Avv. Franchina è da radiare dall’albo degli avvocati, spero dopo la figuraccia si ritiri dalla scena .
    ogni volta che si deve presentare una lista c’è sempre un cretino che arriva in ritardo di un minuto o di un ora .
    Ci meritiamo questo, ci devono rappresentare questi ritardatari nella mente e nella sostanza ?
    Sono tutte scuse , un azione ricognitiva seria gli avrebbe indicato sede e modalità di presentazione , si è ridotto all’ultimo minuto perchè scarso.
    inutile aggiungere altro .
    Genovese trionfa, galoppa , il suo cavallo vince sempre , gareggia contro gli asini .

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  3. I M P U G N I A M O nuovamente, come abbiamo fatto con successo nelle passate elezioni nazionali, regionali, comunali, la nostra CLAVA VOTO, votiamo chiunque da DESTRA a SINISTRA, tranne il PARTITO DEMOCRATICO e POPOLO DELLA LIBERTA’-FORZA ITALIA, e quei due partitini di CENTRO, oggi al governo. Non facciamoci incantare dalle sirene di turno, Matteo RENZI o Marina BERLUSCONI, ricordate l’Odissea, perchè sarà quest’ultima a cui il sultano SILVIO passerà lo scettro. LUI è furbissimo.

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  4. Il P.D. messinese ha gettato giù la maschera.
    Come poteva vincere mai Calabrò le elezioni a Sindaco di Messina?

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  5. Dieci persone sono state arrestate all’alba di stamane da militari della Guardia di finanza di Catania perchè ritenute componenti di una associazione per delinquere finalizzata all’illecita percezione di contributi nazionali e comunitari destinati alla realizzazione di corsi di formazione professionale. Durante l’operazione è stato eseguito un ingente sequestro di beni. Giusto per non scordare il PD messinese ed i suoi esponenti…

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  6. MessineseAttento 14 Ottobre 2013 09:04

    Tutto approssimativo. Come approssimativi ed opportunisti erano gli accordi pre elettorali che hanno portato Calabrò a presentarsi con un esercito di candidati, rastrellati senza ritegno e senza nemmeno chiedersi a quale fede politica appartenessero (ammesso che ne avessero una!), con il semplice obiettivo di far confluire voti nel serbatoio del candidato PD.
    L’approssimazione di cui accennavo all’inizio si è palesata, in tutta la sua evidenza, al ballottaggio, quando famiglie ed amici dei candidati, esaurito l’interesse personale per la corsa alla poltroncina del congiunto, hanno preferito una sana giornata di mare. Risultato? Una magnifica, imperativa, storica scoppola dei cittadini, onesti e stanchi, alla politica famelica e di scambio che Messina ha rispedito lì dov’è giusto che stia (…..)!
    La storiella raccontata dalla Brancato in quest’articolo, non fa altro che confermare come il PD (potrei dire anche PDL) non sia una forza politica in cui identificarsi, per ideali ed appartenenza, bensì una sorta di ufficio di collocamento politico a cui aderire per tentare la scalata al potere.

    P.S. la delusione di questi politicanti dell’ultima ora (e di qualche loro congiunto), che già si vedevano ad arraffare gettoni di presenza in quel di palazzo Zanca, trova spesso sfogo proprio qui, tra i commenti di TS.
    Speriamo continuino perchè sono divertenti, anche se tragicamente ridicoli.

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  7. BERLUSCONI ha creato il partito azienda, ma che da lavoro, loro sono partito azienda di stato. e il fesso paga

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  8. CERCATE LE DIFFERENZE:
    .
    tra PdL e PD(menoelle)a parte il simbolo, quali sono le differenze???

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