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“Resto al sud”:un ponte di risorse e idee per far lavorare qui i nostri figli

Rosaria Brancato

“Resto al sud”:un ponte di risorse e idee per far lavorare qui i nostri figli

martedì 13 Febbraio 2018 - 12:31

Il governo ha stanziato un miliardo e 250 milioni per progetti imprenditoriali presentati da under 36. Oggi a Messina il primo incontro tra giovani e promotori dell'iniziativa.

E’ stata scelta Messina, in quanto “porta” dell’isola e simbolo dell’ultimo saluto che i nostri figli danno prima di studiare o lavorare altrove, quale sede della conferenza stampa di presentazione per tutta la Sicilia di “Resto al sud”, il progetto volto ai giovani imprenditori promosso dal ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, gestito da Invitalia con una dotazione finanziaria di 1 miliardo e 250 milioni. Le Regioni interessate sono Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna. Non a caso Messina è stata la tappa siciliana del tour in mattinata, mentre nel pomeriggio esperti e consulenti incontreranno i giovani a Reggio Calabria.

Un “ponte” tra le due sponde destinato a chi vuol provare a fare la scommessa più grande, più coraggiosa: restare qui, nonostante tutto.

La sala della Camera di commercio era affollata di giovani, c’è ancora tempo per presentare domanda, c’è ancora sete di speranze e di fatti concreti.

La paura è che tutto rischi di essere come piccole cattedrali nel deserto, ma il governo, il direttore dell’Agenzia nazionale giovani Giacomo D’Arrigo, l’assessore regionale al turismo Sandro Pappalardo, il presidente della Camera di Commercio Ivo Blandina, sanno che “ora o mai più”, e che solo operando in rete le percentuali possono cambiare.

Stiamo lavorando a 360 gradi come governo regionale per percorrere tutte le strade che facciano restare qui i giovani- ci dice l’assessore Pappalardo– Stiamo lavorando con le Università, con gli imprenditori, con le associazioni. Dobbiamo creare nuova economia perché oggi chi prende un biglietto aereo dopo la laurea non torna più. Non compra più il biglietto di ritorno. Resto al sud è fondamentale, dobbiamo creare opportunità e lavorare anche su altri fronti, per realizzare quelle infrastrutture, quelle agevolazioni che facciano decollare le imprese giovanili in tutti i settori. Il turismo è importante ma non penso solo a questo”.

Il presidente dell’Ente Camerale Ivo Blandina ha dato un breve saluto “Come Camera di commercio saremo al vostro fianco, scalda il cuore vedere tanti giovani. Faremo di tutto perché le vostre idee diventino concrete e non aggiungo altro perché non voglio sottrarre tempo alle vostre domande, agli incontri singoli che farete con gli esperti di Invitalia”.

All’incontro era infatti presente il responsabile dell’area Promozione sviluppo nuove iniziative della Banca del Mezzogiorno, Guglielmo Belardi e Gian Marco Verachi di Invitalia. Moderatrice dei lavori, la giornalista Manuela Modica.

Il resto del tempo è stato dedicato alla presentazione delle opportunità che “Resto al Sud” offre ai giovani under 36 che vogliono avviare attività di produzione di beni e servizi sul territorio regionale.

Vogliamo far conoscere a tutti i giovani le misure utili per rimanere- ci spiega Giacomo D’Arrigo che ha voluto fortemente il progetto- Ma quando uso il termine restare non intendo un modo passivo, restare per non fare nulla o attendere. Abbiamo straordinari talenti, noi vogliamo dare risorse a chi vuol restare per far fruttare qui i suoi talenti. Resto al sud è un ponte meraviglioso che fa incontrare le risorse e le persone”.

L’incontro, promosso da Invitalia in sinergia con la Regione, e organizzato in collaborazione con l’Agenzia nazionale per i giovani e la Camera di commercio, si è concluso con l’intervento di Giuseppe Coco, coordinatore degli esperti del ministro per la Coesione.

Sono 5.143 le domande, già presentate o in compilazione, per “Resto al Sud”.

Le agevolazioni sono rivolte ai giovani tra i 18 e i 35 anni compiuti, residenti nelle regioni del Mezzogiorno.

Si può ricevere un finanziamento fino a 50 mila euro per ogni soggetto richiedente: se la richiesta arriva da più soggetti, il finanziamento massimo è di 200 mila euro. Le agevolazioni possono coprire il 100% delle spese.

«Fate molta attenzione – puntualizza il responsabile dell’area Promozione sviluppo nuove iniziative della Banca del Mezzogiorno, Guglielmo Belardi, nel parlare ai giovani presenti in sala – è necessario il massimo impegno perché il progetto vada a buon fine. “Resto al Sud” è una splendida idea, ma i protagonisti dovete essere voi perché la dovete realizzare». Presente ai lavori anche l’assessore comunale allo Sviluppo economico, Guido Signorino: «Siamo contenti di questa presentazione a Messina, che si collega con le attività che l’amministrazione comunale sta avviando per sostenere la nascita di imprese, in particolare con lo Sportello per l’imprenditorialità giovanile e femminile».

A spiegare nel dettaglio l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno, è stato Gian Marco Verachi di Invitalia.

L’incontro si è concluso con l’intervento di Giuseppe Coco, coordinatore degli esperti del ministro per la Coesione: “L’obiettivo è quello di affrontare il problema della disoccupazione e di frenare l’emigrazione, spesso qualificata. “Resto al sud” punte sulle forze vive del Mezzogiorno. Servono giovani imprenditori, persone che hanno voglia di fare e di ritornare”.

Ora la palla passa ai nostri figli, a quelli che sanno che la strada è tutta in salita, difficile piena di ostacoli, si deve partire da zero, ma adesso sono un pò meno soli.

Rosaria Brancato

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Un commento

  1. Non sarebbe stato meglio impegnare questo miliardo in pochi ma più concreti e sostanziosi progetti come l’ alta velocità il potenziamento di aeroporti la riqualificazione urbana delle città ecc. piuttosto che distribuirli così a pioggia per creare tante startappine alle quali auguro il più grande successo ?
    …..Tra “piuttosto” che “niente” sono d’accordo con voi: meglio piuttosto!

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