22 milioni per i servizi sociali, per la Fp Cgil si dovrà fare di più

22 milioni per i servizi sociali, per la Fp Cgil si dovrà fare di più

Francesca Stornante

22 milioni per i servizi sociali, per la Fp Cgil si dovrà fare di più

martedì 29 Ottobre 2013 - 17:58

Manifestazione a Palazzo Zanca per i lavoratori dei servizi sociali. Il sindacato ha avuto rassicurazioni dall'assessore Mantineo ma chiede una più incisiva riorganizzazione del settore. Richieste precise anche per il Consiglio Comunale.

La scena sembrava la stessa vista purtroppo decine di volte nei mesi scorsi, la differenza è che i cancelli rimanevano sbarrati, ad ogni protesta Palazzo Zanca veniva blindato e i lavoratori in attesa di risposte o stipendi restavano fuori a urlare la loro rabbia. Questa volta, invece, nessuna difficoltà ad entrare e a protestare direttamente dai corridoi del Comune. A rimare fuori solo le bandiere. Per un settore difficilissimo come i servizi sociali trovare soluzioni immediate e risolutive è complicato. Lo sa l’amministrazione Accorinti, lo sanno i sindacati e i lavoratori che però non possono più attendere e che soprattutto hanno ricominciato a nutrire ansie e preoccupazioni per quello che sarà il futuro prossimo. La manifestazione, indetta dalla Fp Cgil, era arrivata dopo una serie di incontri fissati ma disattesi tra l’assessore alle Politiche sociali Nino Mantineo e la segretaria Clara Crocè. Sul tavolo di discussione soprattutto i nuovi bandi che l’amministrazione ha garantito dopo l’approvazione del bilancio. Dopo la manifestazione la sindacalista e un gruppo di lavoratori sono stati ricevuti dal Sindaco Renato Accorinti, dall’assessore Mantineo e dal Dirigente del Dipartimento servizi sociali Giovanni Bruno. L’assessore ha ribadito la necessità di continuare con proroghe tecniche fino a quando il Comune non avrà il bilancio, poi arriveranno i bandi per i quali si è ipotizzato di destinare circa 22 milioni di euro, circa la stessa cifra spesa nell’ultimo anno. A questi si dovranno aggiungere i tanti servizi che saranno attivati grazie ai finanziamenti della legge 328. Lo ha sottolineato l’assessore Mantineo, per il quale il 2014 potrà essere l’anno della rinascita dei servizi sociali, grazie appunto anche ai fondi della 328 e a quelli Pac.

Per la sindacalista, invece, 22 milioni di euro non saranno sufficienti. “E’ vero che ci sono dei servizi in cui probabilmente ci sono degli esuberi, ciò non toglie che nessun risparmio potrà abbattersi sui lavoratori. Piuttosto avviare subito controlli più serrati, analizzare settore per settore, limare laddove si può per migliorare sia le condizioni dei lavoratori che i servizi resi ad anziani, bambini e disabili”. A proposito di utenti Clara Crocè ha proposto anche una sorta di censimento, anche se si parla da tempo anche di questo problema, per avere una fotografia nitida di quali sono le esigenze a cui provvedere. I paradossi sono tanti e basta fare un esempio: il vecchio bando prevedeva che il servizio di trasporto e assistenza disabili nelle scuole fosse organizzato per 180 alunni, mentre ad oggi sono circa 270 con operatrici che con contratti a 24 ore devono dividere in più scuole e magari seguire fino a cinque bambini. Lo stesso vale nei Cag che invece dovrebbero ricoprire un ruolo importante nei quartieri più difficili.

Dall’incontro è emerso che la giunta presenterà al Consiglio, forse già domani, la proposta dei 22 milioni per i servizi sociali, ma la Fp Cgil fa già un passo in avanti. Dopo la riunione con l’amministrazione, anche un colloquio con la Presidente Emilia Barrile. Il numero 1 del Consiglio Comunale ha ascoltato lavoratori e sindacato, una la richiesta che Clara Crocè metterà nero su bianco. All’intero consiglio si chiederà di assumere una posizione netta in merito alle cifre che il Comune prede di dirottare sui servizi sociali. “Servono più risorse e chiederemo al Consiglio di essere il primo a sostenere questa battaglia”. Massima disponibilità da parte della Presidente e di alcuni consiglieri che hanno partecipato al colloquio, la Fp Cgil chiede però innanzitutto di essere ascoltata al presidente Pio Amadeo di essere ascoltati durante una seduta della Commissione Servizi Sociali. In attesa della convocazione i lavoratori, come sempre hanno fatto, continueranno a lavorare e ad attendere i soliti ritardi nel pagamento degli stipendi. Non smettono però di sperare che un giorno le cose cambino davvero.

Francesca Stornante

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