Ecco cosa prevede la delibera di dichiarazione dello stato d'emergenza - Tempostretto

Ecco cosa prevede la delibera di dichiarazione dello stato d’emergenza

Ecco cosa prevede la delibera di dichiarazione dello stato d’emergenza

venerdì 21 Settembre 2018 - 05:18
Ecco cosa prevede la delibera di dichiarazione dello stato d’emergenza

Mercoledì il governo regionale ha esitato il provvedimento che dovrà essere trasmesso al Consiglio dei ministri per l'assegnazione dei poteri speciali. Vediamo cosa prevede

Con Ordinanza sindacale contingibile e urgente n°163 del 6 agosto 2018, ex art.50 del Dlgs 267/2000, a motivo della gravissima situazione igienico-sanitaria-ambientale e di sicurezza impiantistica, in diversi insediamenti abitativi ricadenti sul territorio del comune di Messina, il Sindaco dello stesso Comune ha disposto lo sgombero di circa 10.000 persone entro il 31 ottobre 2018 e l'eliminazione, mediante demolizione, entro il 31 dicembre 2018, delle strutture malsane in evidente stato di degrado realizzate a seguito del terremoto del 1908 e da allora continuate a utilizzare a uso abitativo e superfetate.

Con successiva nota 204115 del 13 agosto 2018, il Sindaco del Comune di Messina ha richiesto al Presidente della Regione di formulare esplicita richiesta al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell'art. 24 del Dlgs n. 1/20108, di deliberazione dello stato di emergenza igienico- sanitaria-ambientale di rilievo nazionale, con individuazione delle risorse finanziarie per fronteggiare le spese da sostenere ai fini della ricollocazione dei nuclei familiari sgomberati ancora presenti nelle aree di risanamento nel comune di Messina.

Con nota del 24 agosto il Dipartimento della protezione civile della Presidenza della Regione Siciliana, ha richiesto al Sindaco di Messina esaustiva relazione descrivente:

1-la criticità sanitaria-socio ambientale rappresentata;

2-elenco dei nuclei familiari interessati dallo sgombero riportante: composizione; dati anagrafici; indicatori di situazione economica ISE e ISEE;

3-dettagliata relazione tecnico-economica che descriva le: opere da demolire e quantificazione dei costi; opere di riqualificazione della zona;

4-soluzioni alloggiative temporanee e definitive individuate per il ricovero degli abitanti da

sgomberare.

Il Sindaco ha trasmesso la relazione redatta dal Dirigente del Dipartimento politiche per la casa del Comune, con i dati e le informazioni richieste, allegando esaustiva documentazione tecnica e fotografica.

Descrizione Territoriale e censimento

Il Comune ha identificato 6 ambiti territoriali di risanamento: A- Annunziata; B- Giostra, Ritiro, Tremonti; C- Camaro; D- Fondo Sacca; E- Bordonaro, Gazzi, Taormina; F- Santa Lucia;

per una estensione complessiva di circa 230.770 mq.

Sulla base dei dati ricavati dalla relazione del comune di Messina relativi al censimento effettuato nell'agosto 2018, risultano insediati negli ambiti di risanamento, 6.400 individui suddivisi in 2.151 nuclei familiari.

Inoltre, all'interno del centro urbano in area (non censita negli ambiti di risanamento) a forte vocazione turistica vi è un agglomerato di baracche non censite, appoggiate alle vecchie mura spagnole, che oltre a quanto già rappresentato determinano un ambiente poco decoroso anche ai fini della fruizione turistica del belvedere di Cristo Re.

L'area della superficie di circa 1.850 mq insiste anche su una strada che collegava il viale Principe Umberto con il viale Boccetta costeggiando l'istituto Buon Pastore.

Dall'analisi generale dei manufatti esistenti interessati dall'intervento di demolizione, sono state individuate 2 diverse tipologie costruttive: baracche;

casette singole o plurifamiliari (unità abitative provvisorie).

Descrizione della situazione sanitaria-socio ambientale

Dalla relazione dell'ASP di Messina del 31.8.2018 e da verifiche e sopralluoghi effettuati da funzionari del Comune in alcuni dei predetti ambiti territoriali, emerge una condizione igienico sanitaria in cui si evidenzia la presenza di: aree notevolmente degradate, con vegetazione incolta; cumuli di rifiuti di varia natura abbandonati su suolo pubblico, scarichi fognari a cielo aperto che scorrono spesso davanti alle abitazioni, con esalazioni maleodoranti; costruzioni, prevalentemente dall'aspetto tipico di baracche costruite abusivamente, ammassate tra loro utilizzate a scopo abitativo o per il ricovero di animali o depositi o garage.

Tali costruzioni non rispettano i più elementari requisiti igienico edilizi, sia per quanto

concerne la tipologia costruttiva e i materiali utilizzati (muratura, legno, lamiere, tettoie

cemento-amianto o in lamiera o in plastica); grossi ratti e insetti molesti, che trovano l'habitat ideale per proliferare. All'interno delle numerose costruzioni si rileva che le stesse non rispettano i minimi requisiti previsti per gli ambienti abitativi, in particolare per:

condizione d'insalubrità per presenza di umidità e muffe, e per la più parte coperture in

cemento amianto a vista; infiltrazioni d'acqua durante gli eventi meteorici; servizi igienici inadeguati; condizioni di dissesto con rischio per l'incolumità degli occupanti (distacco di intonaci, fessurazioni e crepe sui muri, soffitti rigonfi con evidenti segni di cedimento); impianti elettrici non conformi alle norme di sicurezza, in condizioni fatiscenti, con condutture elettriche pendenti e prese staccate dai muri; materiali utilizzati per la costruzione che non garantiscono adeguate condizioni di isolamento termico; incerta origine di approvvigionamento idrico, con presenza di serbatoi per lo stoccaggio d'acqua spesso in cemento-amianto o in pvc, posizionati in modo precario; incerta realizzazione degli allacci alla fognatura comunale e/o dei sistemi di smaltimento dei reflui fognari, con frequenti intasamenti e fenomeni di rigurgito dei liquami dalle botole e dai wc.

Riguardo alla presenza dei materiali contenenti cemento-amianto la relazione trasmessa dall'ASP evidenzia che: numerosissime costruzioni sono ricoperte da onduline in cemento amianto e si presentano per lo più in avanzato stato di deterioramento con evidenti zone di frattura di cui molte ad altezza d'uomo; all'interno di diverse abitazioni si osserva che la copertura in eternit è confinata con controsoffittatura precaria, mentre in altre situazioni le onduline sono a diretto contatto con gli ambienti abitativi.

Le condizioni su esposte creano una situazione di potenziale rischio di rilascio di fibre di amianto nell'ambiente e di conseguenza un ulteriore fattore di rischio per la salute dei residenti.

Interventi

Sono state previste 3 macro fasi esecutive:

Bonifica ambientale sia dei siti che delle unità abitative e relativo smaltimento dei rifiuti;

Demolizione dei nuclei di baracche o casette;

Separazione dei materiali da conferire in discarica e caratterizzazione del rifiuto.

Attività di bonifica ambientale

La bonifica ambientale riguarderà preliminarmente le aree esterne circostanti ai fabbricati da demolire ove si riscontra la presenza di amianto e successivamente si procederà alla rimozione dell'amianto presente nelle costruzioni.

Preliminarmente, ove se ne rilevi la presenza, si provvederà alla rimozione e sistemazione in pallet degli strati di guaina bituminosa.

Successivamente, seguendo scrupolosamente i dettami della normativa vigente, si procederà con le attività sommariamente riassunte nelle fasi procedurali di seguito elencate: trattamento incapsulante; smontaggio delle lastre evitando la rottura; sistemazione in pallet ed imballaggio; conferimento in discarica e rilascio del certificato di avvenuto smaltimento. Tali attività saranno adeguatamente illustrate in un apposito piano di lavoro da presentare all'ASP.

Attività di demolizione

Le attività di demolizione potranno avere inizio solo quando un'area omogenea che può essere un'intera area o una superficie delimitata da strade, consentirà di operare in sicurezza e senza interferire con eventuali attività contemporanee.

Caratterizzazione del Rifiuto e Attività di conferimento in discarica

Le attività di caratterizzazione del rifiuto eseguibili in convenzione con TARPA consentiranno di avviare in discarica o a riciclaggio i materiali di risulta, con costi ridotti.

Tempistica

Nel rispetto della tempistica che fissa al 01.11.2018 l'avvio delle attività di demolizione che dovranno concludersi al 31.12.2018, è stato redatto un ipotetico cronoprogramma dei lavori, che prevede l'avvio degli interventi allorquando si avranno intere aree completamente libere da abitanti con il distacco delle forniture.

Si precisa che le aree DI Rurali Fondo Sacca per ima superficie di 4.235 mq e E5 Fondo Fucile per una superficie di 13.110 mq ricadono aree interessate dal progetto Capacity all'interno del quale è già prevista la demolizione dei manufatti.

Stima degli interventi

Il Comune di Messina ha effettuato una stima di massima degli interventi da eseguire e delle relative superfici valutando le tre principali fasi lavorative, precisando che una stima più affinata potrà essere redatta dopo la trasmissione dei dati richiesti al Dipartimento Politiche per la Casa e dopo un'attività di rilievi sui luoghi d'intervento.

Bonifica ambientale di amianto costo totale compreso conferimento in

discarica mq 34.107,00 x € 24,00 (convenzione) = € 818.568,00

Bonifica ambientale di serbatoi in amianto costo totale compreso conferimento

in discarica kg 152.000,00 x € 0,60 (convenzione) = € . 91.200,00

Bonifica ambientale rimozione e smaltimento guaina bituminosa kg 108.270,00

x € 0,80 (altri preventivi) = € 86.616,00

Demolizione vuoto per pieno di fabbricati con accesso libero Interno al centro

abitato me 971.320 x € 10,00= € 9.713.200,00

Separazione di rifiuto e carico su mezzo di trasporto a stima = € 1.942.000,00

Trasporto in discarica dei rifiuti provenienti dalle demolizioni interne al centro

abitato me 971.320 x 15 km x € 0,42= € 6.119.316,00

TOTALE INTERVENTI € 18.770.900,00

Spese per somme a disposizione 35% = € 6.569.815,00

Oneri di conferimento in discarica A stima me 195.000x € 10,50 (iva inclusa)= € 2.047.500,00

TOTALE COMPLESSIVO € 27.388.215,00

Si precisa, con riguardo alla quantificazione dei costi, che dalla relazione tecnica del Dipartimento Politiche per la casa, risulta che l'Area tecnica del dipartimento lavori pubblici del comune avrebbe redatto una ulteriore relazione, non pervenuta, che prevede un impegno finanziario complessivo di € 35.000.000,00 per la demolizione, bonifica e smaltimento dei manufatti interessati àlle attività di risanamento.

Opere di riqualificazione

Di seguito si riportano le soluzioni alloggiative temporanee definitive adottate o in corso di adozione del Comune:

Nuove edificazioni

Ambito C: Costruzione di 50 alloggi + 10 botteghe in località Annunziata Matteotti – finanziato con Decreto 1502 del 09.11.2006;

Ambito C: Camaro Sottomontagna – Costruzione di n°46 alloggi – finanziato con Decreti 464 del 12.3.2008, 2664 del 25.11.2008, 1685 del 09.10.2009; Tali interventi in corso di esecuzione da parte dello I.A.C.P. sono prossimi alla ultimazione.

Acquisto alloggi

Con delibera G.C. 151 del 11.3.2014, è stata attivata una prima procedura di acquisto di alloggi da assegnare ai nuclei familiari aventi diritto che abitano l'area dell'Ambito di Fondo Fucile. Tale procedura, finanziata con Decreto 3554 del 22.12.2014 ha già consentito l'acquisto di 8 alloggi;

Riguardo all'intervento di risanamento delle aree dell'Ambito di Fondo Fucile e di Fondo Saccà dell'Ambito D, l'Amministrazione facendo ricorso a finanziamenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri del Bando per le periferie ha in corso di esecuzione un intervento finalizzato alla disponibilità di alloggi sia ricorrendo all'acquisto e successiva assegnazione sia alla capacitazione finanziaria per l'acquisto in proprietà da parte di nuclei familiari che optano per tale tipo di soluzione abitativa. Entro il corrente anno si prevede di poter acquistare 11 alloggi e di concludere la procedura della capacitazione di numero 10 alloggi.

Con delibere di G.C. 419 del 09.8.2018 e successiva 438 del 14.8.2018 l'Amministrazione ha attivato una procedura finalizzata al reperimento di alloggi da acquistare ai sensi dell'art.2 della L.R. 10/90 o da locare con fondi del PON Metro Asse 3 – progetto SPAZIA 3.1.1., con la pubblicazione di un avviso ricognitivo, che prevede la scadenza del 25.9.2018 quale termine per la presentazione delle offerte;

A seguito di concertazioni con le maggiori Associazioni di agenzie immobiliari, tenutesi in più incontri è stato comunicato un primo report di alloggi immediatamente utilizzabili perché in possesso di tutti requisiti previsti dal bando di circa 400 unità, di cui il:

20% con due vani;

50% con tre vani;

30% con quattro vani.

Alla luce di quanto sopra descritto, nell'evidenziare la gravissima situazione igienico- sanitaria-ambientale determinatasi a seguito del terremoto del 1908 e perpetratasi nel tempo e mai risanata, al fine di apprestare tempestiva assistenza alla popolazione residente, ritenendo non più procrastinabile l'intervento e per garantire la necessaria collaborazione al Comune per il superamento della descritta emergenza, si chiede all'On. Presidente, ove condiviso, di trasmettere alla Giunta di Governo per le successive determinazioni e per l'eventuale approvazione, la presente richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza ai sensi dell'art.24 del Dlgs 1/2018 da inoltrare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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Un commento

  1. mi auguri che questo governo sganci i picciuli perchè con l’aria chi tira non hanno mancu occhi pi chianciri

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