L'ex dg del Comune replica al candidato del centrodestra. "Non solo più di un miliardo investito in città ma anche altre opportunità grazie a Sud chiama Nord"
MESSINA – “Oltre 1,312 miliardi di euro investiti in servizi per la città di Messina. Ecco come abbiamo programmato i fondi extrabilancio e Messina si è sempre classificata ai primi posti per i finanziamenti”. Così ieri l’ex sindaco Federico Basile. Al contrario, per il candidato sindaco del centrodestra Marcello Scurria la Giunta ha “gestito male fondi già assegnati”. E arriva la replica dell’ex direttore generale del Comune Salvo Puccio: “Ancora una volta Marcello Scurria pensa di poter cambiare le carte anche alla luce dei dati che oggi abbiamo presentato in conferenza stampa. Negli ultimi anni siamo stati in grado di portare a Messina oltre un miliardo e mezzo di fondi, parallelamente grazie a un lavoro politico e istituzionale preciso, portato avanti anche dal gruppo parlamentare di Sud Chiama Nord, Messina ha ottenuto oltre 200 milioni di euro di nuove risorse, tutte tracciabili, tutte normate, tutte verificabili”.
“Ecco i finanziamenti concreti”
Insiste Puccio: “Non parliamo di programmazioni astratte, ma di finanziamenti concreti”. Di seguito il dettaglio fornito dall’ex dg.
Nel dettaglio:
1. 20.000.000 – 2018 ex art. 99 emergenza idrica
2. 25.000.000 – 2018 bonifica ex sanderson
3. 40.000.000 – 2018 opere L.R. n. 10 /1990
800.000 – 2025 – eventi alluvionali ottobre 2009
200.000.000 – 2025 riqualificazione urbana
25.000.000 – 2025 – Messina infrastrutture sportive e teatri
250.000.000 – Fiera di Messina
100.000.000 – 2025 Bonifica immobili ex sanderson
65.000.000 – 2025 Fondo di rotazione
27.200.000 – 2025 Rete impiantistica rifiuti
2.108.000 – 2025 PAP EX INCENERITORE Pace – Messina
800.000.000 – 2026 eventi alluvionali 2009
600.000.000 – 2026 ARISME
1.300.000 – 2026 Servizio idrico integrato
18.000.000 – 2026 corrispettivo euro km
8.000.000 – 2026 finalità legge n. 2/2023
1.100.000 – 2027 finalità legge n. 2/2023
8.000.000 – 2028 finalità legge n. 2/2023
TOTALE: 219.909.975
Conclude Puccio: “Continuare a parlare di milioni persi senza distinguere tra cicli di programmazione, revoche fisiologiche e stato di avanzamento reale degli interventi è una semplificazione che non regge alla prova dei documenti. Se il candidato Scurria vuole davvero un confronto serio, lo faccia sui testi di legge, sugli atti amministrativi e sui cronoprogrammi degli interventi. Perché quando si passa dalle parole ai documenti, la realtà è molto meno opinabile”.

Infatti. Certo “Carta Canta” più chiaro di così caro Puccio non si può. Purtroppo però il diavolo è nei dettagli ovverosia ciò che tu vuoi fare apparire semplice e chiaro in realtà è più complicato di così . I finanziamenti “concreti “da te indicati non rispondono ad alcune domande qualificanti sull’argomento. Come si è potuto notare i soldi spesi dal Comune di Messina a partire dalla progettualità dei lavori stessi ed arrivando poi alla stessa esecuzione sono risultati approssimativi e carenti soprattutto se messi in relazione alla quantità di soldi spesi. Poi c’è il problema degli appalti e qui basterebbe approfondire l’argomento per vedere che la ricaduta per le Società, le Ditte e la mano d’opera Messinese chiaramente non c’è stata. Neanche quindi ci possono essere le ricadute economiche per il territorio. E questo ci porta direttamente al “fatto” di migliaia di persone , di giovani che se ne sono andati se ne vanno dalla Città. E qui arriviamo a Basile che parla “di ascolto”. In fondo è la solita scenetta che riservate ai pochi muccalapuni che già per altri ragioni naturalmente vi votano.
Per comprendere la portata dell’emergenza, in cui è stata gettata la città di MESSINA da sti scappati di casa, bisogna riavvolgere il nastro al 22 dicembre 2021. Con la delibera Cipess n. 84, veniva approvato il “Piano di Sviluppo e Coesione della Città Metropolitana di Messina”. Un tesoretto da 335 milioni di euro, garantito dal Fondo Sviluppo e Coesione (Fsc), in cui erano confluiti tutti i progetti dell’allora Patto per lo Sviluppo. La doccia fredda arriva a metà del 2024. Con la delibera n. 40 del 9 luglio, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre, la scure del definanziamento si abbatte su una serie di interventi cruciali. Il motivo tecnico è implacabile: il mancato raggiungimento dell’Obbligazione Giuridicamente Vincolante entro i termini prescritti. In parole povere, l’incapacità di assegnare i lavori nei tempi utili. In sede di Comitato di Sorveglianza, l’ormai ex Autorità Responsabile Campagna non ha potuto far altro che prendere atto del taglio, riassettando la struttura programmatica del Piano che, decurtato dei progetti “bocciati”, si è drasticamente ridimensionato a 207.668.392,02 euro.
Ettore ,Italia 730 aspetto con ansia il 26 /27 maggio ahahahahahahaha
Un miliardo speso in città? E i risultati? Solo negli ultimi anni 8mila giovani hanno lasciato la città!
Queste non sono le cifre di un successo ma quelle di una amministrazione disastrosa.
Ma a loro, che non sono di questa città, che cosa gliene importa?!
Basile! Tagliati la faccia