Niente bus a Cumia, disagi per i residenti. Interventi post-frana tra Camaro e Bordonaro

Niente bus a Cumia, disagi per i residenti. Interventi post-frana tra Camaro e Bordonaro

Francesca Stornante

Niente bus a Cumia, disagi per i residenti. Interventi post-frana tra Camaro e Bordonaro

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venerdì 08 Marzo 2013 - 11:45

Il Comune ha disposto la chiusura al traffico per eseguire i lavori di ripristino della strada di collegamento tra Camaro e Bordonaro dopo la frana di martedì. Intanto il consigliere Comunale Guerrera segnala disagi a Cumia ma anche nella zona nord

Niente autobus per gli studenti dei villaggi collinari di Cumia. Forse per il costante rischio frane che incombe sulla strada, forse per la cronica carenza di mezzi che attanaglia l’Atm, il risultato è che ai ragazzi che vivono nei villaggi collinari viene negato il diritto a servirsi dei mezzi pubblici per raggiungere gli istituti scolastici. La segnalazione arriva dal consigliere comunale del gruppo Udc Domenico Guerrera che insieme a Francesco Zaccone, Presidente dell’Associazione Culturale Monte Cumia-Valle Camaro, che hanno scritto al commissario Croce per denunciare il grave disservizio e chiedere soluzioni. Troppo spesso, spiegano Guerrera e Zaccone, i ragazzi,, dopo vana attesa, devono fare rientro nelle proprie abitazioni o sperare in un passaggio di qualche vicino di casa che per coincidenza si reca nei pressi dell’istituto scolastico in cui i ragazzi dovrebbero andare a lezione. Disagi naturalmente anche per gli anziani che non avendo nei villaggi alcuna struttura di pubblico servizio sono costretti a raggiungere il centro cittadino per qualsiasi tipo di esigenza. Si spera in un intervento deciso del commissario Croce affinchè anche i cittadini dei villaggi abbiano a disposizione quel minimo di servizio pubblico che dovrebbe avere una città normale.

Intanto, a proposito di dissesto idrogeologico, Messina si è ormai tristemente abituata agli smottamenti. Lo scorso martedì era franata la strada di collegamento tra Camaro e Bordonaro, tantissimi i disagi per gli abitanti della zona considerato che dai borghi di Sant’Anna e Sivirga l’unica strada di collegamento rimasta per raggiungere il centro era la stretta via Ernesto Cianciolo. Anche l’altra alternativa, infatti, la via Portone Militare, è franata nel 2009 senza che siano mai stati attuati interventi di ripristino della sede stradale. Oggi il Dipartimento mobilità urbana ha disposto la chiusura al transito veicolare e pedonale della strada di collegamento fra Camaro e Bordonaro. Il provvedimento è stato disposto per consentire i lavori di ripristino della sede stradale.

Tornando alle segnalazioni, i problemi però non sono di meno nella zona a nord della città. Guerrera, insieme al consigliere della sesta circoscrizione Mario Biancuzzo, si fa portavoce della rabbia degli abitanti della estrema periferia nord della città, soprattutto dei residenti nel tratto compreso tra Tono e Rodia, dove poche raffiche di vento, bastano a isolare completamente i villaggi. Negli anni tantissime le segnalazioni. Era il luglio del 2010 quando i due consiglieri chiedevano di eliminare la folta vegetazione lungo la S.S. 113 che si sviluppava in modo spontaneo e sproporzionato avvolgendo i fili della linea elettrica e i già precari pali della pubblica illuminazione. Vegetazione che pochi giorni fa, a seguito del forte scirocco, ha causato l’interruzione dell’erogazione di energia elettrica lasciando tutta la zona priva di un servizio vitale. Non va meglio quando piove, le abbondanti precipitazioni dei giorni scorsi hanno provocato i soliti allagamenti di abitazioni nella fascia costiera per la carenza di rete di raccolta acque bianche meteoriche. Guerrera e Biancuzzo ritengono che sia importante provvedere ad eseguire tutte le opere per la messa in sicurezza del territorio dove ancora persistono da anni frane che ostruiscono la carreggiata stradale e dare serenità agli abitanti che sono penalizzati dalle distanze dal centro cittadino. Senza dimenticare che si tratta di quegli stessi abitanti che, per raggiungere il centro, devono pagare un pedaggio autostradale, dunque doppiamente penalizzati.

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