Emergenza firme per i Radicali: offre "supporto" anche il consigliere Trischitta (Fli) - Tempostretto

Emergenza firme per i Radicali: offre “supporto” anche il consigliere Trischitta (Fli)

Sara Faraci

Emergenza firme per i Radicali: offre “supporto” anche il consigliere Trischitta (Fli)

mercoledì 16 Gennaio 2013 - 16:40

Accorato il messaggio lanciato dal gruppo politico in vista della scadenza del termine ultimo per la raccolta delle 30mila firme necessarie alla candidatura alle prossime elezioni politiche. Il 21 gennaio sarà l'ultimo giorno disponibile. L'idea del partito: promuovere una nuova giustizia in Italia.

Dopo le accanite proteste a suon di scioperi di fame e sete del loro leader Marco Pannella, i Radicali rischiano ora di vedere ostacolata la loro battaglia dal maltempo e da una manciata di firme. E infatti, per potere accedere alla candidatura dei suoi rappresentanti nelle Circoscrizioni di tutta Italia, il gruppo dovrà raccogliere 30.000 firme.

Il margine di tempo si assottiglia sempre più: il 21 gennaio la conta delle firme rastrellate, emetterà il verdetto. Certo è che le intemperie che stanno falcidiando parecchie zone del paese negli ultimi giorni, non agevolano sicuramente la lotta contro il tempo intrapresa dal partito, conosciuto come il più battagliero del panorama politico. Inoltre, il movimento, a differenza di altre liste e partiti, non dispone di eletti all’interno dei Consigli comunali e provinciali e questo rende ancora più problematica la ricerca di soggetti che siano disposti ad autenticare le firme.

Eppure i Radicali non demordono. Con sempre nuovo vigore rilanciano le loro idee anticonformiste, soprattutto in materia di amministrazione della giustizia. La loro è infatti una lista di scopo che, con l’idea di un’unità democratica riformatrice, ha il fermo obiettivo di trascinare l’Italia fuori da quello che giudicano essere un baratro per i diritti umani. Il riferimento è naturalmente alla situazione di sfacelo in cui versa la giustizia italiana ormai da parecchi decenni: il 42% dei detenuti sono in attesa di giudizio, la metà risulta spesso innocente a conclusione dei processi ma, ancor più aberrante in tempo di crisi, è la zavorra economica costituita da quei 46 milioni di euro che ogni anno costa alle casse dello Stato la carcerazione preventiva.

Non a caso, la lista del partito radicale è stata ribattezzata “Amnistia, Giustizia, Libertà”, con un chiaro riferimento anche ai provvedimenti che si intenderebbero assumere in proposito. Il fermento del partito ha raggiunto anche Messina, dove i punti di raccolta delle tanto aspirate firme saranno presso lo studio dell’Avv. Trischitta (consigliere comunale e candidato al Senatoin quota Fli) , in via Cavour, di fronte al Liceo Maurolico e presso il bar “Samuel”, in via Cesare Battisti, all’angolo di via 1° Settembre, aperti agli elettori dalle ore 10,00 sino alle ore 12,00 e dalle 17,00 alle 19,00.

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Un commento

  1. Oh poverini i radicali,sempre perseguitati .Povero Pannella quanto buono che è , pensate fa lo sciopero della fame contro il sovraffollamento dei delinquenti nelle carceri, così dalle carceri finiscono nella strada e così avremo il problema del sovraffollamento dei delinquenti nelle strade . Non solo ma siccome Pannella vuole l’aministia e l’indulto, viene ripulita la fedina penale anche di tutti quei delinquenti , e sono moltisimi, che attualmente non sono in carcere perchè scontano pene alternative come gli arresti domiciliari e che quindi non c’entrano assolutamente nulla con il problema del sovraffollamentio delle carceri .Ricordo che attualmente in Italia possono usufruiscono delle pene alternative al carcere tutti colore che hanno subito una condanna inferiore a tre anni .

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