Scavati circa 2,5 chilometri con la talpa "Alessia". Prossimo l’avvio dei lavori per la galleria Letojanni, lunga oltre 3,8 chilometri
Continuano a pieno ritmo i lavori di Rete Ferroviaria Italiana con la direzione tecnica di FS Engineering (entrambe società del Gruppo FS) per le grandi opere del Sud Italia. Oggi si è concluso lo scavo della prima canna della galleria Forza D’Agrò, nell’ambito dei lavori di raddoppio tra Giampilieri e Fiumefreddo, sulla Palermo-Catania-Messina.
Lo scavo è partito a novembre 2024 dal cantiere di S. Alessio, la TBM “Alessia” (Tunnel Boring Machine) è avanzata per circa 2,5 km di galleria in direzione Catania. Completato lo scavo si procederà con la traslazione della TBM sul viadotto Fondaco Parrino per avviare lo scavo della canna – sempre in direzione Catania – della Galleria Letojanni, di 3.800 metri.
Il progetto di raddoppio tra Giampilieri e Fiumefreddo, tra gli interventi di potenziamento del collegamento Palermo-Catania-Messina, affidato da RFI a un Consorzio costituito dalle imprese Webuild Italia S.p.A. – Impresa Pizzarotti S.p.A., completerà il raddoppio della linea ferroviaria fra Messina e Catania, attraverso la realizzazione di 42 km di nuovo doppio binario, di cui circa 37 km in sotterranea e in variante rispetto all’attuale linea.
Il progetto del raddoppio Giampilieri – Fiumefreddo è tra i più impegnativi dell’itinerario Messina-Catania-Palermo, e permetterà di aumentare la capacità e velocità della linea e di garantire maggiore regolarità per i treni in viaggio fra Messina e Catania, collegamento che è parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo. Il valore dell’investimento per il raddoppio della Giampilieri-Fiumefreddo è di circa 2,3 miliardi di euro, anche con fondi PNRR. Gli interventi consentiranno di incrementare il traffico merci e migliorare la mobilità dei viaggiatori siciliani, riducendo di 30 minuti i tempi di viaggio tra Messina e Catania e ponendo le condizioni per sviluppare anche un servizio di tipo metropolitano.

Due i lotti in cui si divide il progetto del completamento del raddoppio della Messina-Catania:
- il primo, da Fiumefreddo a Taormina, si sviluppa lungo un tracciato di 13,9 km con due viadotti (per circa 1 km), 3 gallerie (Calatabiano, Taormina lato Catania e interconnessione di Letojanni) per un totale di 10,8 km, una galleria artificiale (Fiumefreddo) di 1 km, la nuova stazione di Taormina e le due fermate Fiumefreddo-Calatabiano e Alcantara-Giardini Naxos.
- Il secondo, da Taormina a Giampilieri, prevede 28 km di nuova linea a doppio binario, con 6 viadotti per circa 2 km, 8 gallerie (Taormina lato Messina, le cui operazioni di scavo sono in corso in modalità tradizionale, Letojanni, Forza d’Agrò, Sciglio, Nizza, Alì, Quali e Scaletta) per circa 25,3 km in sotterraneo, 2 stazioni (Letojanni e Sant’Alessio-Santa Teresa), 2 fermate (Nizza-Alì, Itala-Scaletta).
Prosegue anche l’attività delle altre talpe meccaniche: a Trappitello, la talpa “Lucia” è impegnata da luglio 2024 nello scavo della galleria Taormina (lato Catania), lunga 6 km, a doppia canna, a Nizza di Sicilia da aprile 2024 la talpa “Igea” è impegnata per lo scavo della Galleria Sciglio, operativa anche la talpa “Letteria” impegnata a scavare la Galleria Scaletta. In totale saranno 5 le talpe, nell’ambito dei lavori di raddoppio della tratta Giampilieri-Fiumefreddo.

