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Raffineria di Milazzo. Lavoratori al municipio, i sindacati incontrano l’amministrazione

Salvatore Di Trapani

Raffineria di Milazzo. Lavoratori al municipio, i sindacati incontrano l’amministrazione

mercoledì 01 Luglio 2020 - 15:00
Raffineria di Milazzo. Lavoratori al municipio, i sindacati incontrano l’amministrazione

Ieri pomeriggio la mobilitazione, che ha coinvolto sindacati e lavoratori della Raffineria di Milazzo. Li ha incontrati il sindaco Formica.

Si sono riuniti ieri pomeriggio, dinanzi al municipio, i lavoratori della Raffineria di Milazzo e i sindacati. Si è parlato, ancora una volta, della questione lavorativa e dei limiti imposti dal Piano Regionale della Qualità dell’Aria. I rappresentanti di ciascuna sigla sindacale, compresi quelli di categoria, hanno incontrato il sindaco Giovanni Formica e alcuni esponenti dell’amministrazione.

Le posizioni dei sindacati

«La situazione rischia di precipitare –hanno affermato i segretari generali di Cgil,Cisl e Uil, Giovanni Mastroeni, Antonino Alibrandi e Ivan Tripodi– perché questo Piano della Regione, giunto in piena emergenza Covid-19 non tiene conto di diversi aspetti che bloccano l’attività dell’azienda. E se gli impianti si fermano sarà davvero il dramma per oltre un migliaio di lavoratori e per tutte le aziende che gravitano attorno alla Raffineria. Non crediamo che possiamo permetterci questo in una fase così difficile per la provincia di Messina».

Sulla questione anche Ugl Messina, che ha presenziato all’incontro: «Comprendiamo la necessità di un mondo più ‘green’ e di una Sicilia più pura, ma non possiamo nemmeno permettere che l’ambiente si salvaguardi con leggi irragionevoli e imperfette che non guardano al futuro dei lavoratori – dichiara il segretario provinciale di Ugl Messina, Tonino Sciotto – Per tale ragione ieri siamo scesi in piazza al fianco delle altre sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil, ma soprattutto per stare accanto ai dipendenti della Raffineria, di cui condividiamo le preoccupazioni. Gli obiettivi e le scadenze poste dalla Regione Siciliana non sono compatibili –ha concluso Sciotto- tant’è che al momento sul Piano della qualità dell’aria pende un ricorso al Tar presentato da tutte le raffinerie siciliane, che chiedono appunto l’annullamento della legge perché non riescono ad adeguare gli impianti entro la scadenza fissata».

Il sindaco chiede chiarezza sulla questione

Il sindaco Giovanni Formica si è detto pronto ad affiancare i sindacati, che hanno chiesto un incontro alla regione affinché si affronti la questione. Il primo cittadino, tuttavia, ha ribadito ancora una volta la necessità di fare chiarezza sull’impossibilità di adeguarsi ai limiti imposti dal Pino Regionale della Qualità dell’Aria.

«Il punto chiave –ha dichiarato Formica- è capire se, come sostiene la Raffineria, essa non possa adeguare gli impianti alla scadenza fissata al 2027, con un primo passaggio nel 2022 poiché non esisterebbero tecnologie idonee che consentano di rispettare i limiti. Quindi o si smentisce l’azienda spiegando dati alla mano cosa fare per rispettare le prescrizioni, oppure effettivamente prendere atto che qualche problema dal punto di vista tecnico esiste. Se poi si vuole mantenere l’attuale Piano con i limiti inseriti, immaginando quindi che la Raffineria e le altre industrie presenti in Sicilia non debbano continuare la loro attività, occorre capire quali sono le alternative concrete per i lavoratori che ruotano attorno alla Ram».

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