Rampe Giostra - Annunziata, finalmente la gara d’appalto

Rampe Giostra – Annunziata, finalmente la gara d’appalto

Marco Ipsale

Rampe Giostra – Annunziata, finalmente la gara d’appalto

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giovedì 05 Febbraio 2026 - 11:15

Collaudate nel 2009 e mai aperte, ora si interviene per la sicurezza e il consolidamento a Messina

MESSINA – Due anni e quattro mesi. E’ il tempo trascorso da quando l’appalto per le rampe di Giostra e Annunziata è stato affidato al Provveditorato Opere Pubbliche. Dopo due anni e quattro mesi, ora, è stata finalmente pubblicata la gara.

Un tempo lunghissimo come lunghissima è la storia di un’opera collaudata nel 2009, quasi diciassette anni fa, e mai aperta visto che, solo a maggio 2020, emerge che non si può perché ci sono difetti di costruzione (qui nel dettaglio). Sono trascorsi altri tre anni per ottenere il finanziamento, ad agosto 2023, e poi, come detto, l’affidamento al Provveditorato nel novembre 2023.

I numeri dell’intervento

L’importo totale dei lavori a base d’asta è fissato in 4 milioni 99mila 613 euro, di cui 3 milioni 864mila 745 soggetti a ribasso. A questa cifra si aggiunge la la progettazione esecutiva, affidata all’appaltatore nell’ambito dell’appalto integrato, che ha un valore di 43mila 253 euro. Previsto anche un piano di somme a disposizione per imprevisti, indagini strutturali e incentivi per le funzioni tecniche, portando il costo complessivo dell’intervento a superare i 4,2 milioni di euro.

Requisiti per le imprese

Il bando impone criteri di accesso severi. Le imprese dovranno dimostrare una capacità tecnica solida, con il possesso di attestazioni Soa (Società organismo di attestazione) adeguate in categoria OG3 (Strade, autostrade, ponti), OS11 (Apparecchi di appoggio), OS12-A (Barriere di sicurezza) e OS18-A (Componenti strutturali in acciaio).

Sul fronte della progettazione, i professionisti coinvolti dovranno avere un fatturato specifico e aver già gestito “servizi di punta” di entità simile negli ultimi dieci anni, garantendo un organico minimo di tre tecnici esperti, inclusi geologi e coordinatori della sicurezza.

Offerta più vantaggiosa

Non basterà offrire il prezzo più basso per aggiudicarsi i lavori. La stazione appaltante ha scelto il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, assegnando ben 80 punti alla componente tecnica e solo 20 a quella economica.

La Commissione giudicatrice valuterà le proposte migliorative. Tra i criteri di valutazione principali figurano progettazione degli interventi (soluzioni innovative per il consolidamento e la manutenzione dei viadotti, finalizzate a massimizzare la durabilità dell’opera), innovazione tecnologica (l’uso della “nuvola di punti” per rilievi strutturali accuratissimi), sostenibilità (l’adozione dei Criteri Ambientali Minimi per ridurre l’impatto del cantiere) e impegno sociale (un punteggio specifico è riservato alle imprese in possesso della certificazione per la parità di genere).

Clausole sociali e occupazione

L’appalto guarda anche al tessuto sociale. In linea con il nuovo Codice dei Contratti, l’aggiudicatario dovrà assumersi l’impegno di riservare almeno il 30% delle nuove assunzioni sia all’occupazione giovanile (under 36) sia a quella femminile, un vincolo essenziale per l’esecuzione del contratto.

I tempi della procedura

Le imprese hanno tempo fino alle ore 12 dell’11 marzo 2026 per presentare le proprie offerte telematiche. La prima seduta di gara si terrà il giorno successivo. Per accelerare i tempi, il Provveditorato ha previsto l’istituto dell’inversione procedimentale: si valuteranno prima i progetti e i ribassi e solo dopo si verificheranno i documenti amministrativi dei primi due classificati.

Una volta firmato il contratto, l’impresa riceverà un’anticipazione del 20% per avviare immediatamente le attività di progettazione e l’allestimento dei cantieri.

2 commenti

  1. Complimenti!
    In Giappone hanno realizzato un grattacielo in 19 giorni, qui da noi, se va bene realizzeremo 300 metri di viadotto in 19 anni…

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    0
  2. Fra altri 30 anni forse…

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