Composizione liste PD, Hyerace: “No a grette logiche personalistiche”

Composizione liste PD, Hyerace: “No a grette logiche personalistiche”

Composizione liste PD, Hyerace: “No a grette logiche personalistiche”

sabato 20 Aprile 2013 - 08:17

Il vice-segretario del partito democratico ritiene necessario partire da “un’operazione credibilità e trasparenza” e ripropone l’idea lanciata da Antonio Saitta di un rigoroso codice etico

Una giunta di alto profilo, ma anche la scelta di consiglieri comunali e di quartiere degni di rappresentare la comunità. Il vice-segretario del partito democratico, Armando Hyerace, interviene sull’argomento “candidature”, tracciando il percorso da seguire per segnare un solco rispetto al passato ed avviare il cambiamento da tutti auspicato.

“ Sino ad ora- scrive in una nota – si è parlato, giustamente, della necessità di formare una squadra di governo di “alto profilo” che affianchi il nostro candidato Sindaco, Felice Calabrò, nell’arduo compito di amministrare al meglio la Città. Analogo discorso ritengo debba essere fatto per i nostri rappresentanti all’interno del civico consesso e nei consigli di quartiere. Nessuno pensi che la composizione delle liste possa avvenire con la semplice “benedizione” di questo o di quell’altro deputato nazionale o regionale”.

Hyerace ritiene doveroso partire da “un’operazione credibilità e trasparenza” e ripropone l’idea lanciata da Antonio Saitta – a cui il vice-segretario del Pd è molto vicino di un rigoroso codice etico, da applicare e fare sottoscrivere a tutti i candidati, perché l’opinione pubblica abbia chiaro il quadro di chi si propone per rappresentarci. “È bene – si legge ancora nel documento – che si sappia qual è il titolo di studio, l’attività lavorativa e il reddito dei futuri consiglieri. È necessario che si sappia se i candidati sono (o sono stati nel recente passato) titolari di attività, o siano dipendenti da imprese interessate da rapporti con il Comune o altri enti pubblici, se abbiano precedenti penali o siano imputati per reati contro la pubblica amministrazione, il patrimonio o la persona”.

Hyerace sostiene, inoltre, che il Partito Democratico deve dare certamente il più ampio spazio possibile a chi, in rappresentanza del Partito, in questi anni, ha condotto una proficua e ferma opposizione all’interno delle Istituzioni cittadine e lavorato, come militante attivo, perché le istanze delle persone e del territorio – e non le logiche delle stanze della politica – potessero trovare ascolto e riscontro”. In quest’ottica, ritiene dunque inopportuno «ospitare all’interno delle nostre liste, chi ha un passato recente e prossimo all’interno dello schieramento politico avverso: se vogliamo davvero essere coerenti con noi stessi e credibili agli occhi dell’intera Città, non possiamo accettare ‘trasmigrazioni’ che sanno tanto di vecchia e cattiva politica”.

Il vice-segretario del partito democratico dice di condividere la proposta avanzata dall’ex segretario cittadino Giuseppe Grioli, “di istituire una commissione indipendente per valutare, magari in base ai criteri sopra proposti, le candidature che in questi giorni saranno avanzate” e conclude con un “promessa”: “profonderò tutto il mio impegno e le mie forze perché i futuri consiglieri comunali del Partito Democratico possano essere davvero i “rappresentanti” delle persone e dell'intera comunità locale, contrastando fermamente quelle grette logiche personalistiche che, ove perpetuate, finirebbero con il porre la definitiva pietra tombale sul futuro e, soprattutto, sul presente della nostra già martoriata Città”.

2 commenti

  1. demometacratico 20 Aprile 2013 15:15

    Sarà il terzo o quarto articolo che dedicate a questo giovane del PD. Mi chiedo, senza polemica, cosa possiamo attenderci da questa “nuova” classe dirigente che vuole avanzare a tutti i costi se parla con lo stesso linguaggio di quella vecchia e dice, nella sostanza, le stesse cose?

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  2. giuro che non capisco i commenti: qualunque sia la posizione e le idee, noi, in un verso o in un altro, dobbiamo andare sempre contro!
    Sono contro la vecchia politica, ma oserei dire, non la vecchia politica, contro certe logiche nel modo di far politica. Non è una questione di vecchio è, ritengo una questione di mentalità…bisogna avere il desiderio di cambiare mentalità e quindi di far politica. In riferimento al commento precedente al mio, dico… non lamentiamoci sempre, lasciamo che un pensiero venga espresso anche per la quinta o sesta volta…la cosa importante è che quel pensiero abbia validità e fondamento!

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