L’iniziativa della Regione, convenzionata con Unicredit, partirà il 3 giugno: da quel giorno si potranno presentare le istanze.
L’abbiamo definita una grande opportunità, della quale tutti gli enti locali dovrebbero prendere coscienza. Si è fatto un gran parlare del recupero del centro storico, ma adesso c’è la possibilità di passare dalle parole ai fatti: come abbiamo riferito in altri nostri articoli (vedi correlati), dal 3 giugno sarà possibile presentare istanza all’assessorato Regionale delle Infrastrutture per la concessione di mutui agevolati finalizzati ad interventi di recupero di edifici ubicati nei centri storici della Sicilia. Il primo avviso pubblico era già stato reso noto dalla Regione nel dicembre scorso, poi rettificato e ripubblicato ad aprile (in download). Nelle scorse settimane finalmente si è mosso qualcosa in città, con una riunione tenutasi alla Provincia alla quale hanno partecipato, tra gli altri, Unicredit, l’unico istituto di credito convenzionato con la Regione per questa iniziativa, la Soprintendenza, il 0Genio Civile e gli ordini professionali. Proprio l’Ordine degli ingegneri, con il proprio presidente Santi Trovato, ha iniziato a mobilitarsi, ricordando che «l’agevolazione prevista consiste nel pagamento degli interessi del mutuo che saranno a totale carico dell’amministrazione regionale. Il mutuo sarà di durata ventennale, con massimo due anni di preammortamento, e dovrà essere finalizzato esclusivamente ad interventi di restauro e di risanamento conservativo, di ripristino funzionale, di manutenzione straordinaria o di adeguamento alle normative vigenti in materia di disposizione antisismiche di immobili ubicati nel centri storici della Sicilia». Trovato ricorda anche che «l’importo massimo concedibile del mutuo agevolato sarà di 150 mila o di 300 mila euro in relazione alla tipologia di intervento che sarà finanziato». A questo punto sarebbe utile che anche il Comune di Messina, magari attraverso il proprio sito istituzionale, promuovesse questa iniziativa, come hanno fatto altri comuni della provincia. Giusto per non perdere anche questo treno.
