In Piazza San Marco, davanti alla simbolica panchina rossa, si è svolto un momento di confronto e riflessione
REGGIO CALABRIA – Tra le numerose iniziative in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in Piazza San Marco, davanti alla simbolica panchina rossa, si è svolto un momento di confronto e riflessione che ha riunito importanti rappresentanti della comunità cittadina, ciascuno portatore di un contributo culturale, sociale e civile.
Al meeting hanno partecipato l’Avv. Eliana Carbone, opinionista culturale calabrese, la poetessa reggina Mimma Scibilia, la Prof.ssa Federica Gallo, presidente della Fidapa Morgana di Reggio Calabria, e il Dott. Antonino Ferrara, consigliere del Comitato di quartiere Reggio Campi, Villini Svizzeri e Trabocchetto.
L’Avv. Eliana Carbone ha aperto l’incontro sottolineando l’importanza di ricordare a tutte le donne che non sono sole. Ha evidenziato come, accanto alla necessaria sensibilizzazione, stiano crescendo le realtà associative e i gruppi di sostegno dedicati alle vittime di violenza. Un ruolo fondamentale è svolto dai centri antiviolenza e dal 1522, numero verde nazionale gratuito attivo 24 ore su 24, promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che offre ascolto, supporto e possibilità di denuncia in caso di violenza o stalking.
A seguire, la poetessa Mimma Scibilia ha letto alcuni versi contro il femminicidio tratti dal suo volume “Da verso a verso” (Rhegium Julii Edizioni). Un passaggio particolarmente toccante è stato quello dedicato alla ribellione, in cui le donne vengono descritte come “tradite da chi doveva salvaguardarle… statue di sale insanguinate da una brutalità senza fine”, auspicando un mondo fondato sul rispetto reciproco e sulla dignità di ogni essere umano.
La Prof.ssa Federica Gallo ha posto l’accento sulla necessità di un’educazione culturale capace di contrastare la violenza fin dalle sue radici. Ha ribadito l’importanza di una rete solida tra associazioni e cittadini, affinché il valore del rispetto diventi un messaggio forte e condiviso: “Bisogna ascoltare le donne che chiedono aiuto — ha dichiarato — e creare un futuro in cui diritti e libertà non siano messi in discussione”.
Infine, il Dott. Antonino Ferrara ha rimarcato la centralità del coinvolgimento delle nuove generazioni, affinché la cultura della non violenza possa diffondersi e diventare un argine alle problematiche quotidiane legate agli abusi e ai comportamenti aggressivi.
A chiusura dell’incontro, l’Avv. Carbone ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, definendola “un importante momento di scambio culturale e sociale, testimonianza della vitalità e della voglia di cambiamento che attraversa la nostra comunità”.
