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Reggio Calabria. Tradizioni tipiche natalizie: i petrali o “pitrali”

elisabetta marciano

Reggio Calabria. Tradizioni tipiche natalizie: i petrali o “pitrali”

mercoledì 09 Dicembre 2020 - 11:05

Dolci ricchi di nutrienti dovuti alla presenza della frutta secca, ottimi per affrontare la stagione fredda oltre per dare gusto alle tavole natalizie.

Dopo l’8 dicembre il Natale entra nel vivo. Le tradizioni gastronomiche, soprattutto legate ai dolci, sono tante in Calabria. Una, molto particolare e originale, che riguarda la zona del reggino è quella legata ai petrali o “pitrali“. Le origini sono molto antiche e naturalmente sono nate alcune varianti secondo la zona, assumendo diverse denominazioni anche a seconda dell’area geografica di provenienza. Ad esempio: nell’area tra Brancaleone e Ferruzzano con il nome di pretali, nella zona dell’alta locride Sammartini. Sono presenti anche nel territorio calabrese, a Catanzaro con il nome Pitta mpigliata o nchjusa (D.O.P.). Nel cosentino invece, un dolcetto simile viene identificato col nome di Chinulille.

Rispetto alle origini non si hanno notizie precise. Sono preparati con gli ingredienti tipici della stagione.
Ma vediamo come vengono preparati questi dolci che hanno un sapore ricchissimo per la varietà degli ingredienti e molto particolare. Dolci anche molto calorici, ricchi di nutrienti dovuti alla presenza della frutta secca ottimi per affrontare la stagione fredda oltre per dare gusto alle tavole natalizie.

Ingredienti pasta frolla

1 kg di farina 00 – 5 uova – 250 gr di zucchero – 350 gr burro – scorza di limone grattugiata – 2 fiale di vaniglia – un pizzico di sale- una bustina di lievito per dolci 1 conf. di diavolini colorati – copertura cioccolato o glassa bianca

Preparazione

Lavorate l’impasto velocemente utilizzando il burro a temperatura ambiente. Lasciate riposare in frigo qualche ora coperto da pellicola. Stendete la pasta alta circa centimetro. Ricavate con una formina rotonda o una tazza da tè un cerchio nel quale aggiungente mezzo cucchiaio di impasto di fichi. Richiudete a mezzaluna e spennellate con un tuorlo d’uovo. Cuocete, in forno già caldo a 180 ° per circa 25 minuti o comunque ad avvenuta doratura

Ingredienti ripieno

500gr di zucchero – 150 gr di cacao – 500 gr di fichi secchi – 300 gr di mandorle – 300 gr di noci – 200 gr di frutta candita – 150 gr di uva passa – 1 lt di marsala – un pizzico di garofano e cannella

Preparazione ripieno

Tagliate i fichi secchi a pezzetti e lasciateli in ammollo un paio di giorni. In un secondo tempo ricopriteli di marsala e dopo circa 5 giorni versateli in una pentola di acciaio insieme a noci, uva sultanina, mandorle tritate, frutta candita, cacao amaro, garofano e cannella (si può aggiungere qualche cucchiaio di miele e di marmellata a proprio gusto). Cuocere il composto a fuoco molto lento, rimestando spesso per una mezz’oretta, aggiungere, se fosse necessario, un altro po’ di marsala. La consistenza deve essere media non troppo dura non troppo liquida. Una volta cotto l’impasto si lascia raffreddare e può durare in frigo coperto da pellicola per una settimana.

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